Baby food, Aiipa: arriva il marchio “Nutrizione e sicurezza specializzate”

Parte la campagna di promozione dell’industria sui prodotti alimentari per la prima infanzia. Un marchio collettivo per il baby food – dal nome “Nutrizione e sicurezza specializzate” – identificherà la campagna dell’Aiipa (Associazione italiana industrie prodotti alimentari) che vuole “fare chiarezza sulle caratteristiche e sulla qualità nutrizionale degli alimenti specifici per la prima infanzia”.
Col marchio collettivo si vogliono evidenziare “le garanzie di qualità e sicurezza dei prodotti alimentari”. Un bollino di qualità per il baby food, insomma, insieme al lancio di un sito internet e a poster diretti agli studi pediatrici.

Il marchio, spiega l’Aiipa, potrà essere dato in licenza alle aziende specializzate che commercializzano alimenti per i bambini fino ai tre anni di età e che si impegnano a sottoscrivere il codice deontologico dell’Aiipa “Alimenti prima infanzia”. Quello che le industrie rivendicano è che “il bambino non è un piccolo adulto, ma ha bisogni nutrizionali e di sicurezza particolari, garantiti da normative specifiche”. I contenuti scientifici dell’iniziativa – che sarà lanciata in occasione di Milano Pediatria sabato 21 gennaio – sono condivisi dalla Società italiana di pediatria (Sip) e dalla Federazione italiana medici pediatri (Fimp). E questo, giova ricordarlo, già promette di creare polemica. Proprio lo scorso novembre, infatti, fra i pediatri si era acceso dibattito sulla rivendicazione della sicurezza e dei vantaggi del baby food collegata alla campagna promozionale delle industrie: si erano infatti dissociati i pediatri dell’Associazione culturale pediatri (Acp) che avevano chiesto di non fare marketing sulla pelle dei bambini, invitando i medici a non farsi portavoce acritici dell’industria, rivendicando che gli alimenti freschi in commercio sono già controllati per legge e che i latti di crescita e simili non sono essenziali, come riconosciuto anche dall’Europa.

La campagna in ogni caso sta partendo. Prevede un sito web informativo (www.alimentiprimainfanzia.it) e la distribuzione negli studi pediatrici di poster che “illustrano il valore degli alimenti per l’infanzia con un riferimento all’indiscussa importanza dell’allattamento al seno, che garantisce ai lattanti e ai bambini la nutrizione migliore e più adeguata”, dicono dall’Aiipa. I contenuti scientifici delle locandine sono stati condivisi con la Società Italiana di Pediatria (SIP) e con la Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP).

“Oggi, solo 1 mamma su 4 è convinta che per il suo bambino sia importante introdurre nella dieta alimenti specifici per la prima infanzia in quanto nutrizionalmente appropriati”, ha detto Andrea Budelli, Presidente del Gruppo AIIPA Alimenti prima infanzia e prodotti per la nutrizione specializzata. “Con quest’iniziativa, ci auguriamo di contribuire a colmare questo gap informativo, comunicando il valore della categoria degli alimenti per l’infanzia, spesso oggetto di luoghi comuni e informazioni non corrette”.

“Dobbiamo ricordarci che i bambini, in particolare quelli fino ai tre anni, non sono dei ‘piccoli adulti’. – commenta Marcello Giovannini, professore emerito di pediatria dell’Università degli Studi di Milano – Gli alimenti dovrebbero essere scelti con cura per rispondere in modo ottimale alle esigenze nutrizionali e di sicurezza specifiche di un organismo in crescita e, nello stesso tempo, vulnerabile, come quello del bambino. Numerosi studi confermano infatti che l’alimentazione nelle prime fasi della vita svolge un effetto preventivo di numerose patologie che, nella società occidentale, esordiscono sempre più precocemente, come la sindrome metabolica, l’ipertensione e il diabete”.

L’industria ricorda che la sicurezza degli alimenti in Europa e in Italia è garantita da norme rigorose e che, nel caso degli alimenti per la prima infanzia, “il legislatore europeo e nazionale ha emanato norme ancora più restrittive per garantire una maggiore tutela di questa fascia di età così vulnerabile”. Prosegue Budelli: “Questi alimenti, oltre ad essere formulati per rispondere alle esigenze nutrizionali del bambino in crescita fino ai 3 anni, per legge devono assicurare il rispetto di rigorosi standard di sicurezza alimentare, ed essere privi di ogm, coloranti e conservanti. In tal senso il Marchio, che potrà essere dato in licenza alle aziende specializzate in alimenti destinati a questa fascia d’età, ribadisce il nostro impegno a studiare e sviluppare i migliori prodotti specificamente dedicati al periodo dello svezzamento fino ai 3 anni, oltre a rappresentare un’ulteriore garanzia di sicurezza per la salute del bambino.”

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