Bambini nei lavori domestici

La violenza e l'abuso sessuale sono tra i più seri e gravi rischi che i bambini affrontano nei luoghi di lavoro. Tra i gruppi più esposti a tali abusi ci sono i bambini che lavorano da domestici.

Il lavoro domestico minorile è una pratica diffusa in molti paesi in via di sviluppo, dove i bambini vengono reclutati nei villaggi rurali, “comprati” dalle famiglie, per essere condotti a lavorare nelle aree urbane.

Mentre la maggior parte dei bambini domestici provengono da famiglie estremamente povere, molti di loro sono stati abbandonati, sono orfani o provengono da famiglie con un solo genitore: una indagine in un paese dell'Africa Occidentale ha rivelato che il 24% di questi lavoratori sono orfani.

Il numero dei bambini coinvolti in questo settore è sconosciuto, per il carattere “illegale” di questa tipologia di lavoro e per la sua conseguente tendenza a rimanere nascosto nell'ombra. Ma recenti inchieste statistiche condotte dall'ILO, indicano che la pratica, specialmente per le ragazze, è veramente molto estesa.

In Indonesia, per esempio, si stima che 5 milioni di bambini sono a servizio domestico ed in Brasile il 22% dei bambini lavoratori sono impiegati in servizi nei quali la componente domestica è predominante.

La maggioranza di questi lavoratori minorenni tende ad avere una età compresa tra i 12 e i 17 anni, ma alcune indagini segnalano tra di loro anche bambini tra i 5 e i 6 anni.

Il loro orario di lavoro è solitamente molto lungo; spesso di 15 o 16 ore al giorno e si è constatata anche la presenza di diffusi ed evidenti casi di abusi sessuali, mentali e fisici.

Fonte: www.alisei.org/infanzia/lavo2.htm

Condividi questo articolo