Banche armate: San Paolo ancora leader

è ancora San Paolo-Imi la regina delle “banche armate”. Nel 2006 sui conti dell'istituto torinese sono transitati ben 446 milioni di euro frutto di transazioni internazionali per la compravendita di armi. L'anno precedente erano 164 milioni.

 Secondo i primi dati del rapporto introduttivo alla Relazione della Presidenza del Consiglio sull'export italiano di armi, diffusi da Altreconomia, San Paolo ha canalizzato circa un terzo dei flussi di cassa del settore, che nell'ultimo anno sono cresciuti del 32% circa, passando da 1,125 a 1,492 miliardi di euro. A seguire le altre tra cui il gruppo BNP-Paribas, Unicredit, Banca nazionale del lavoro (Bnl), Banca Intesa, Banco di Brescia ed anche Banca popolare di Milano. Lo scorso anno c'è stata anche un'impennata in quanto a nuove autorizzazioni alle transazioni, che crescono del 61%, passando da 1,36 a 2,19 miliardi di euro. Dietro l'exploit ci sono alcune grandi commesse, come il contratto per gli elicotteri militari Usa di Agusta (nella foto, l'elicottero che diventerà Marine One), che vola fino a 810 milioni di euro di vendite (il 38% circa del totale italiano).
Fonte: Altreconomia

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