Batterie per uso domestico, il CTCU compara i prezzi

Secondo il mensile tedesco “Stiftung Warentest” la batteria al litio tipo AA della Energizer è “molto buona”, vista la durata e la resistenza quando viene usata nelle fotocamere digitali e nei flash. Buone anche le batterie alcaline Varta High Energy, Duracell Plus ed Energizer Ultra+, con buone prestazioni quando usate per alimentare apparecchi radio, lettori di musica o giocattoli. Scarse nelle prestazioni e nel rapporto qualità/prezzo, invece, le batterie zinco-carbone.

Sono i risultati di un test comparativo sulle batterie domestiche tipo AA effettuato, appunto, dal mensile tedesco e pubblicato nel numero di gennaio 2010. Il test ha mostrato che anche le alcaline a buon mercato, che si vendono ad esempio nei negozi discount, possono dare buon rendimento, soprattutto se si considera il prezzo d'acquisto.

Per tre delle batterie testate, il Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano ha rilevato i prezzi praticati da alcuni esercizi a Bolzano e dintorni. La batteria alcalina Energizier Ultra + (4 pezzi) in cartoleria costa di meno che all'ipermercato: 3,40 euro contro 4,99 euro. La Varta High Energy (4 pezzi) costa 3,99 euro all'ipermercato e 2,90 euro nei negozi di una catena specializzata in elettrodomestici ed elettronica. Per la Duracell Plus (4 pezzi) il prezzo più economico è di euro 3,79 (catena negozi specializzati in elettrodomestici ed elettronica), quello più caro 4,90 euro (cartoleria, catena negozi specializzati in elettrodomestici ed elettronica).

Il CTCU ha rilevato anche i prezzi di una pila ricaricabile (Energizer rechargeable NiMh 2450 mA – 4 pezzi) che, in teoria, sostituisce 1.000 batterie. Il prezzo varia da 11,90 euro a 16,50 euro. L'Associazione dei consumatori ricorda poi che le batterie vanno conservate in un posto fresco, mai vicine a fonti di calore. Si consiglia, poi, di fare attenzione alla data di scadenza (la durato dovrebbe essere di almeno 4 anni).

Infine, il CTCU ha valutato l'impatto ambientale delle batterie: quelle ricaricabili sono sicuramente preferibili alle “usa e getta” sia dal punto di vista della riduzione dei rifiuti, sia per il costo della corrente ottenuta dalle batterie: se per una chilowattora dalla rete paghiamo fra i 17 e i 20 centesimi di euro, per un chilowattora ottenuto con le batterie più economiche della nostra rilevazione andiamo a pagare ben 217 euro. Per arrivare ad una chilowattora, infatti, bisognerebbe utilizzare fino a 300 cellule mignon. Utilizzando invece le batterie ricaricabili, il prezzo per chilowattora diventa più economico.

2010 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

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