Bello di mamma…"quanto mi costi"!

L'Osservatorio Nazionale Federconsumatori ha fatto i conti su quanto costa mantenere un bimbo nel suo primo anno di vita: da quasi 6.000 mila euro a oltre 12.000, con aumenti dal 3 al 4% rispetto al 2008.

Bello di mamma e papà… “quanto ci costi”. L'arrivo di un bambino fa la gioia di una famiglia con tanti indimenticabili primi sorrisi e primi passi, pappe e poppate, sveglie notturne, primi pianti, parole abbozzate. Ma scendendo sul piano monetario e smaccatamente materiale, quanto costa l'arrivo e il mantenimento di un bambino nel suo primo anno di vita? A fare i conti è l'Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che denuncia come crescere un bambino nel suo primo anno di vita costi oggi dal 3 al 4% in più rispetto al 2008. Cifre alla mano, si può andare da un minimo di 5.828 euro fino ad arrivare alla bella cifra di 12.988 euro (rispettivamente, più 4% e più 3% sul 2008).

L'associazione prende in esame tutte le voci che rientrano nella crescita del bimbo, dall'abbigliamento agli accessori, dall'alimentazione ai prodotti sanitari. E il quadro è il seguente: per latte e pappe si spendono da 1.396 euro a 3.150, a seconda della durata dell'allattamento, del numero di mesi in cui si usa latte in polvere o fresco, degli omogeneizzati. Per i pannolini, la spesa varia da 585 a 980 euro a seconda, naturalmente, del numero di cambi e della marca prescelta. Per l'abbigliamento, i costi variano da 890 a 2359 euro. Poi c'è tutto il capitolo accessori, sui quali ci si può sbizzarrire nelle spese. Una carrozzina? Da 299 a 620 euro. Il seggiolone per la pappa? Quello più economico costa 126 euro, quello più caro 250. Il lettino può costare da 240 euro a 710 euro, il passeggino da 145 a 398 euro. Il set di 4 biberon varia da 22 a 36 euro, gli immancabili ciucci da 26 a 44 euro per un kit da 4.

Certamente ci si può far aiutare dai familiari con regali ad hoc o da soluzioni tecnologiche come i “tris” (carrozzina, passeggino e ovetto). Rimangono però gli aumenti e, al ritorno dal lavoro, una nuova voce di spesa: asilo nido spesso privato o baby sitter. Per un asilo nido privato, ad esempio, si può spendere da 460 euro al mese a tempo pieno fino a 692 euro, con un rincaro nel 2010 rispetto al 2008 che varia da un minimo dal 10% (sul prezzo più basso) al 6% (su quello più elevato).

L'associazione è critica nei confronti delle misure messe a punto dal Governo e annuncia che metterà in atto iniziative volte a ripristinare un bonus bebè di mille euro. Perché critica? “Per aiutare le famiglie a sostenere tali costi il Governo, attraverso un accordo con l'ABI, ha predisposto una misura di sostegno alle famiglie che hanno avuto un figlio o che lo hanno adottato nel 2009, 2010 o 2011 – ricorda Federconsumatori – Però tale misura, a differenza del Bonus Bebè previsto negli scorsi anni, che consisteva in un contributo a fondo perduto (ad es. in Finanziaria 2006 era previsto un assegno una tantum di 1000 euro), da quest'anno consisterà in un finanziamento fino a 5.000 euro, utilizzabili per qualsiasi tipo di spesa, e da rimborsare in cinque anni. è, quindi, un prestito a tutti gli effetti più che di una misura a favore delle famiglie”.

2010 – redattore: BS

Fonte: helpconsumatori.it

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