Binari caldi nel mese di maggio

Disagi in vista nel mese di maggio per chi deve muoversi e viaggiare. Sono diverse infatti le mobilitazioni dei lavoratori delle aziende di trasporto proclamate per questo mese, ad iniziare da oggi con le ferrovie. Dalle ore 21 di questa sera infatti fino alla stessa ora di sabato 6 lo sciopero proclamato dal Sult, una delle sigle sindacali autonome dei trasporti.


La sigla sindacale precisa in una nota che la protesta ha l'obbiettivo di ottenere garanzie sulla sicurezza ferroviaria, per il ritiro delle sanzioni disciplinari e dei quattro licenziamenti avvenuti dopo la trasmissione 'Report' di fine 2003 e del macchinista Dante De Angelis, rappresentante sindacale degli RLS. Quest'ultimo ha ricevuto la lettera di licenziamento il 10 marzo scorso per aver fermato il 4 febbraio precedente un Eurostar per un'ora e mezzo alla stazione di Bologna rifiutandosi di usare il pedale per la sicurezza Vacma. Altri quattro ferrovieri, due liguri e due piemontesi di cui tre iscritti a Cgil e Cisl, erano stati licenziati dalle Ferrovie a gennaio del 2004, con l' accusa di aver violato le norme di sicurezza per aver aiutato una troupe della trasmissione Report di Raitre, che denunciò proprio le carenze delle Ferrovie, anche in termini di sicurezza.

Disagi anche per la sciopero dei trasporti pubblici indetto per il 19 maggio. Lo sciopero, questa volta di 24 ore, segue quello di otto ore del 28 aprile e quello di otto ore del 6 marzo. Al centro della protesta, proclamata dalle organizzazioni sindacali Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti, la vertenza per il rinnovo del biennio economico del contratto collettivo nazionale di lavoro per il 2006 e il 2007. Modalità e tempi saranno definite a livello locale con la salvaguardia delle fasce orarie previste dalla legge. Le organizzazioni sindacali, considerato l'andamento dell'inflazione e la necessità di tutelare il reddito della categoria, chiedono una rivalutazione del 6% delle retribuzioni, pari ad un valore, a parametro medio, di 111 euro mensili lordi. Le controparti datoriali, Asstra e Anav hanno ribadito la loro indisponibilità a proseguire la trattativa.

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