Bionda o scura, per sempre… spuma!

La lettura estiva di un sondaggio di Repubblica riguardante prodotti che non si trovano più e di cui abbiamo nostalgia, mi ha riportato alla mente qualcosa che giaceva sopito in qualche cassetto della memoria: la spuma. L'ho conosciuta nel periodo in cui vivevo in Emilia Romagna e me ne sono innamorata, anche se nessuno sapeva dirmi cosa fosse esattamente: acqua gassata, zucchero, aromi vari che, nella preparazione ‘casalinga' si potevano anche scegliere.

Un amico barista mi ha detto che esistono almeno un paio di aziende che ancora la producono: la Spumador e la Paoletti e che le varianti più comuni sono la classica (bionda), al cedro, all'arancia e al bitter. Sembra poi che le persone di una certa età, legate alla tradizione del loro tempo, ancora la chiedano mischiata a mezzo bicchiere di vino. Per i nostalgici che non la trovano più non resta che consolarsi ascoltando la canzone ‘Oratorium' di Elio e le Storie Tese: “… versami una spuma nera da cento che all'oratorio l'euro ancora non c'è…”.

Fonte: gustoblog.it

Pubblicato da: Fiore

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