Bonus bebé, esclusi gli immigrati

Sono circa 600mila i bebé nati nel 2005 che la scorsa settimana hanno ricevuto una lettera del presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, il quale personalmente a fatto loro gli auguri per il futuro, indicando l'ufficio postale più vicino al luogo di residenza per riscuotere (dal prossimo febbraio) i mille euro del bonus previsto nella Finanziaria 2006.

Insomma, tutto come annunciato? A vedere il vespaio di polemiche – politiche – che si è innescato in questi giorni sembra proprio di no.

Ripercorriamo le tappe più importanti della vicenda.
Rischiando una rottura politica in seno alla Casa delle libertà, lo scorso novembre la maggioranza decise di stanziare in Finanziaria 2006 un fondo per le famiglie di 1,140 miliardi di euro in cui erano compresi i fondi per l'erogazione del bonus bebé. Ma solo durante il mese di dicembre si stabilirono le condizioni che regolavano i contributi: il nodo fondamentale era la possibilità o meno di erogare l'assegno anche ai bimbi nati nel 2006.

Poi il 22 dicembre, con il sì definitivo alla manovra, si è stabilito che l'assegno di 1.000 euro è destinato ad ogni figlio nato o adottato nel 2005 e per i figli dal secondo in su nati o adottati nel 2006 Ma possono beneficiare del bonus solo i residenti in Italia, di cittadinanza italiana o comunitaria che appartengono ad un nucleo familiare con un reddito lordo complessivo non superiore a 50.000 euro.

Sarebbe invece dovuto competere al ministero dell'Economia comunicare ai genitori – entro il 15 gennaio 2006 – l'ufficio postale di zona nel quale riscuotere l'assegno.
Ma la comunicazione è arrivata – come già detto- sotto forma di lettera firmata dal presidente del Consiglio il quale ha recapitato la missiva a tutti i bambini nati nel 2005. Quindi sia a coloro che hanno diritto al bonus, sia gli esclusi.

Ora quindi spetterà alle famiglie verificare se rientrano nei requisiti per riscuotere l'assegno. I genitori dovranno, infatti, seguire le indicazioni riportate sul modulo spedito. In particolare il soggetto che riscuote deve compilare la prima sezione del modulo, contenente i propri dati identificativi, e l'ultima sezione, contenente i codici fiscali dei componenti il proprio nucleo familiare.

Un passaggio, quello imposto dell'autocertificazione, che ha portato opposizione e sindacati a parlare di “scandalo”.

La Cgil ha sottolineato l'invio delle lettere da parte del presidente del Consiglio ha solo “chiari intenti elettoralistici”. Ma la cosa ancor più grave – aggiunge la Cgil – è che “la si sta inviando anche ai cittadini extra comunitari che, sulla base delle disposizioni scellerate, imposte alla maggioranza dalla Lega, sono stati esclusi dal beneficio”.

Pronta la replica del ministro per le Riforme e coordinatore delle segreterie della Lega, Roberto Calderoni. “Devo difendere Berlusconi rispetto all'accusa di discriminazione perché la colpa, o meglio il merito, per aver destinato tale bonus soli ai nati cittadini italiani è del sottoscritto”.

Fonte: Mia Economia& lt;/P>

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