Boom delle polizze sanitarie, raddoppiate in 10 anni

Aumenta l'attenzione degli italiani per la propria salute. Negli ultimi dieci anni le polizze sanitarie sottoscritte dalle famiglie sono praticamente raddoppiate: a 900.000 mila famiglie assicurate nel 1991 corrispondevano infatti nel 2002 1,6 milioni di nuclei familiari coperti. Un vero e proprio boom che supera nettamente la crescita di circa un terzo registrata invece nel ramo danni. Escludendo le polizze obbligatorie per l'rc auto, contro furto, incendio e rc generale, le famiglie assicurate erano infatti 2,8 milioni nel 1991 e 3,7 nel 2002 (+32,1%).



I dati emergono dall'ultima indagine del Centro Studi dell'Ania basata su rilevazioni Bankitalia, in cui si sottolinea però che, nonostante la crescita del decennio, la diffusione delle polizze sanitarie rimane in Italia ancora contenuta soprattutto nel confronto con gli altri Paesi europei.

Pur beneficiando della copertura quasi completa del sistema sanitario nazionale, spiega l'Ania, gli italiani spendono molto per usufruire privatamente di servizi sanitari. Tuttavia solo una quota contenuta della spesa privata (pari cioè all'1%) è riconducibile all'acquisto di una polizza di assicurazione o alla partecipazione a fondi e mutue. Così, nonostante l'aumento evidente degli ultimi anni, le famiglie che scelgono di non sostenere direttamente la spesa privata per la propria salute costituiscono solo il 7,5% del totale (contro il 4,6% del 1991).

Guardando al confronto tra i dati, il totale dei premi assicurativi pagati per la copertura sanitaria è stato nel 2002 pari a 980 milioni di euro, contro 405 milioni nel 1991. Ed anche l'importo medio pagato per famiglia assicurata è aumentato da 405 a 607 euro.

La diffusione delle polizze è più ampia nel Nord rispetto al Centro e soprattutto rispetto al Sud d'Italia. La diffusione tra il '91 e il 2002 è stata infatti più rapida al Nord che al Centro, mentre è addirittura diminuita nel Mezzogiorno.

Al di là della distribuzione geografica, l'Ania traccia quindi l'identikit dell'assicurato: a sottoscrivere una polizza sono soprattutto i capofamiglia con più alto tasso di scolarizzazione, ''probabilmente – spiega l'associazione delle compagnie ” perché il livello di istruzione è correlato con un reddito più elevato e con una migliore comprensione dei prodotti assicurativi''. Più propense ad acquistare, sia la polizza sanitaria che quella danni, sono inoltre le famiglie che possiedono già un portafoglio di attività finanziarie più rischiose, ''forse per la volontà di ridurre la propria esposizione ad altre tipologie di rischio''.

Fonte.www.miaeconomia.it

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