Bottiglie di plastica: una cauzione di 0,25 euro per la raccolta differenziata

Una cauzione da 0,25 euro per ogni bottiglia di plastica, al fine di incentivare la raccolta differenziata. E' quanto potrebbe essere attuato nel nostro Paese, su imitazione di ciò che già accade in Germania. In questo modo si potrebbe richiamare l'attenzione dei cittadini verso la questione della corretta raccolta delle bottiglie di plastica, raggiungendo l'obiettivo del 65% per la raccolta differenziata sul territorio nazionale.

Si tratta della proposta annunciata da Tullio Fanelli in occasione del Festival della Scienzadi Genova (25 ottobre ” 4 novembre 2012), nel corso del convegno “Non sprecare”. Il Governo potrebbe decidere di comportarsi secondo quanto avviene in Germania, cioè stabilendo una cauzione di 0,25 euro su ogni bottiglia di plastica. Si tratta di una somma che verrà restituita quando le bottiglie verranno riconsegnate.

Tulio Fanelli è intervenuto in occasione della consegna del premio “Non sprecare”, in qualità di rappresentante del Ministro dell'Ambiente Corrado Clini, a cui un riconoscimento è stato assegnato per quanto riguarda la categoria “Personaggio”, per aver contribuito alla difesa dell'ambiente dimostrando sensibilità ai temi legati ad esso ed alla possibilità di un cambiamento dello stile di vita di tutti i cittadini.

Secondo il fondatore del sito web “Non sprecare”, Antonio Galdo, con l'applicazione della cauzione sulle bottiglie di plastica sarà possibile per l'Italia raggiungere la quota del 65% per quanto concerne il corretto svolgimento della raccolta differenziata dei rifiuti. A suo parere, la crisi può trasformarsi in un'opportunità per la creazione di nuove strategie, in un periodo dove le risorse idriche sono a rischio e i consumi energetici continuano ad apparire fuori controllo.

Una rivoluzione dal basso, grazie alla collaborazione di tutti i cittadini, potrebbe avere inizio proprio da uno svolgimento più attento della raccolta differenziata, partendo ad esempio proprio dalle bottiglie di plastica, che continuano a costituire una parte preponderante dei rifiuti prodotti dai cittadini a livello domestico.

Le nuove buone abitudini, secondo Antonio Galdo, dovrebbero coinvolgere non soltanto i privati cittadini, ma anche aziende, scuole e istituzioni, realtà collettive che dovrebbero impegnarsi sempre di più nella difesa dell'ambiente, nello stop agli sprechi e nella raccolta differenziata stessa. Restiamo dunque in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Governo per quanto concerne la possibilità di stabilire una cauzione sulle bottiglie di plastica ed i dettagli sul funzionamento e l'attuazione di questo nuovo possibile provvedimento nell'ambito dei rifiuti.

Marta Albè

Fonte: www.greenme.it

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