CALA IL LAVORO MINORILE

Il 12 giugno a Ginevra la Giornata Mondiale promossa dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro per fare il punto della situazione e discutere del futuro

La lotta al lavoro minorile comincia a dare i suoi frutti. In questo clima di speranza si aprirà la Giornata mondiale per la lotta al lavoro minorile (World Day Against Child Labour), sostenuta dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), in programma il 12 giugno a Ginevra. Ogni anno la Giornata si concentra su una delle forme di lavoro infantile: in passato ci si è occupati del traffico di bambini, dei lavori domestici e poi dell'impiego nelle miniere. Il 12 giugno sarà dunque un'occasione per analizzare il contenuto del rapporto ILO “La fine del lavoro minorile”, pubblicato il 4 maggio scorso.
Il rapporto dipinge un trend positivo. Nel 2004 erano 218 milioni i bambini costretti a lavorare (di cui 126 in attività definite “pericolose”), una cifra che negli ultimi anni è scesa dell'11% (e del 26% per quanto riguarda i lavori più a rischio). Per quanto incoraggianti, esistono ad ogni modo differenze geografiche rilevanti nell'andamento del fenomeno. Se le stime raccontano che soprattutto nell'America latina si registra il calo maggiore (il numero dei bambini lavoratori è diminuito di due terzi negli ultimi quattro anni), d'altra parte in Africa la situazione rimane stagnante. Altro elemento interessante: aumentano i paesi che hanno ratificato le indicazioni sulla tutela dei minori, suggerite dall'ILO.
I progressi nella lotta allo sfruttamento dei bambini, sottolinea il documento, non passano solo attraverso lo sviluppo economico dei paesi interessati: è necessario promuovere politiche ad hoc per sostenere i diritti fondamentali dell'infanzia, e in particolare il diritto all'istruzione che, stando anche ai dati relativi alla Cina e al Brasile, rappresenta un prerequisito necessario per contrastare il lavoro minorile. Il rapporto elogia il risultati raggiunti grazie all''IPEC ( International Programme on the Elimination of Child Labour), programma specifico dell'ILO, che non solo si è distinto in campagne a sostegno delle vittime, ma ha anche svolto importanti attività di monitoraggio a livello internazionale.
In conclusione il documento nota che, nonostante gli elementi positivi, non bisogna abbassare la guardia: le sfide per il futuro sono molte, dalla diffusione dell'AIDS in Africa alla necessità di inserire la lotta al lavoro minorile tra gli Obiettivi del Millennio. Ci sono, dunque, tutti i presupposti perchè nell'incontro di Ginevra la comunità internazionale esprima soddisfazione per quanto realizzato negli ultimi anni, e si lancino iniziative e progetti sempre più impegnativi.

Fonte: www.lettera22.it

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