Cala la fiducia dei consumatori

A novembre dopo cinque mesi di rialzi consecutivi l'indice che misura la fiducia dei consumatori italiani torna a scendere. Una flessione da attribuire alla situazione economica del Paese e ai timori per la disoccupazione. Anche se si rafforza l'ottimismo circa le prospettive a breve termine e per quelle future di risparmio.

Lo rende noto l'Istituto di studi e analisi economica (Isae) nella consueta indagine congiunturale, compiuta tra il giorno 2 e il 15 del mese su un campione di 2000 intervistati.

In particolare l'indice destagionalizzato è calato a 103,9 punti dai 105,6 segnati a ottobre con i consumatori che rimangono prudenti circa la convenienza e le prospettive di acquisto di beni durevoli. La flessione registrata, spiega l'Isae, e' dovuta principalmente al peggioramento delle valutazioni sul quadro economico generale del Paese il cui sotto-indice e' diminuito da 94,8 a 91,5. Gli intervistati hanno dato giudizi poco favorevoli soprattutto sulla situazione corrente, il cui relativo sotto-indice passa da 104,3 a 101,4.
Per quanto riguarda l'indice destagionalizzato e corretto anche per i fattori erratici emerge che il valore rimane praticamente stabile rispetto al mese precedente (104,4 da 104,3 in ottobre).

Ma se emergono giudizi meno favorevoli sul quadro attuale, si rafforza invece l'ottimismo sul breve termine, con il sottoindice che aumenta da 104,4 a 106. I consumatori vedono infatti favorevolmente la convenienza presente e le prospettive future di risparmio.

Inoltre dal lato dei prezzi,il caro petrolio influenza leggermente i giudizi sugli aumenti degli ultimi dodici mesi ma non significativamente le previsioni per il prossimo futuro.

Infine, in calo anche l'indice disaggregato, quello riguardante la situazione personale degli intervistati. Il valore scende anche se in maniera meno marcata, attestandosi a 109,4 punti dai 109,6 registrati a ottobre. Quanto invece alle attese sulla disoccupazione, i consumatori hanno espresso qualche apprensione facendo salire il saldo da 34 a 40 punti.

Fonte:Miaeconomia

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