Canone Rai, AACC: come comportarsi in caso di errato addebito in bolletta

Il canone Rai continua ad essere un vero e proprio grattacapo per i contribuenti: chiarito un dubbio, se ne palesa subito un altro, senza mai arrivare a risolvere definitivamente la questione. L’Agenzia delle Entrate ha annunciato sulla sua pagina Facebook che nel caso l’addebito de canone in bolletta non sia corretto è possibile è possibile effettuare alla propria impresa elettrica il pagamento della sola quota relativa alla fornitura di energia come pagamento parziale. Spetterà poi all’Agenzia effettuare successivamente i riscontri sulle singole posizioni. In altre parole, se l’errore non è del contribuente ma dell’Agenzia, il cittadino non potrà essere obbligato a versare in anticipo tributi che non gli spettano.

Si tratta, quindi, di un cambiamento sostanziale della consueta logica secondo cui il cittadino prima deve pagare il Fisco, e solo successivamente chiedere spiegazioni ed eventuali rimborsi”, dichiara l’avvocato Patrizia Polliotto di UNC Piemonte.

Il contribuente può disfarsi del bollettino recapitatogli e compilarne uno nuovo senza tenere conto dell’importo del Canone Rai. Pertanto, tutte le società elettriche che riceveranno il pagamento di una bolletta “parziale” dovranno semplicemente trasferire la pratica all’Agenzia delle Entrate, che gestirà la segnalazione. Nel caso in cui il contribuente abbia invece già provveduto a pagare per intero la somma richiesta nella bolletta, potrà chiedere il rimborso per l’importo del canone secondo le specifiche modalità che verranno indicate in un apposito provvedimento, di prossima emanazione, del Direttore dell’Agenzia”, conclude l’avvocato.

Considerando quindi le tante situazioni equivoche ancora in sospeso, le associazioni dei consumatori si sono organizzate per offrire consulenza agli utenti. Adiconsum, Adoc e Centro Tutela Consumatori Utenti, con il sostegno del Ministero per lo Sviluppo Economico, hanno infatti avviato il progetto “TiVuoINFOrmare: Assistenza multicanale per i consumatori”. Nell’ambito del progetto, i consumatori potranno rivolgere le loro domande ad uno dei 66 sportelli fisici dislocati nelle 20 regioni del territorio nazionale, e ricevere risposta da operatori qualificati. Chi invece preferisce utilizzare le nuove tecnologie, potrà rivolgere i propri quesiti anche agli sportelli virtuali di Adiconsum e CTCU (tivuoinformare@adiconsum.it e tivuoinformare@centroconsumatori.it).

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