Canone sociale e bandi speciali: parte a Roma il welfare della casa

Il piano prevede bandi appositi per le famiglie in difficoltà, canone ribassato da concordare con i costruttori e 10mila nuovi appartamenti

Sotto sfratto esecutivo, sono quasi duemila famiglie, cinquemila sono i senza tetto e quattromila gli abusivi. Si parla di emergenza abitativa nella Roma delle fasce più deboli della società. Per tentare di arginare il fenomeno il Comune vara il nuovo welfare per la casa: bandi speciali per le famiglie in difficoltà, canone sociale da concordare direttamente con i costruttori e la costruzione di 10mila nuovi appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Questa, in sintesi, la delibera predisposta dall'assessore alle Politiche del Patrimonio, Claudio Minelli approvata dalla giunta comunale.
Si tratta di un provvedimento “aperto” e al tavolo delle trattative potranno sedere associazioni e sindacati. “è un vero e proprio ' forum' ” ci spiega l'assessore Minelli ” a cui partecipano attivamente anche Action e il Coordinamento cittadino per la lotta alla casa”.
L'apertura potrebbe in qualche modo favorire anche chi si è visto costretto a occupare una casa. Ma il pugno di ferro imposto dal Comune lascia poche speranze ed esclude ogni possibile sanatoria: le case sgombrate ” nei prossimi giorni saranno più di cento ” verranno consegnate all'amministrazione e distribuite solo a chi compare in graduatoria. Infatti, il criterio di assegnazione del buono casa farà riferimento a una graduatoria precisa che secondo le stime consentirà a circa 10mila famiglie di ottenere un alloggio a prezzi calmierati. “Per ottenere il buono ” afferma l'assessore – è necessario presentare regolare domanda entro e non oltre la fine di dicembre. Potranno partecipare tutti i cittadini residenti nel comune di Roma che sono in possesso di un regolare contratto di affitto”.

Di Loretta D'Amico

& lt;FONT size=1>Fonte:miaeconomia

Condividi questo articolo