Capodanno con stangata

Dalle banche alle autostrade, il 2006 si apre con una raffica di aumenti che porterà ad ogni famiglia una nuova spesa pari a 700 euro. è la stima di Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori), che sottolinea come dopo la stangata tariffaria del 5,1% nei primi 10 mesi del 2005, pari a 670 euro a famiglia e a 14,7 miliardi di euro in totale, questi del nuovo anno siano ''evitabili aumenti'' che ''metteranno in ginocchio i redditi dei cittadini'', ''rendendo vana la ripresa dei consumi''.

Rincarano gas e luce, nettezza urbana ed Rc auto, ricorda l'Intesa, aumentano i costi dei trasporti pubblici ''con le Ferrovie che tentano come al solito di dissimulare gli incrementi: ieri sulle tratte regionali, allegramente rincarate nel 2005 del 10-15%, oggi con la trasformazione degli interregionali in Intercity, che producono lievitazioni tariffarie anche superiori al 50 %. Aumenti riguardano anche il trasporto locale, ''per non parlare di benzina e riscaldamento, che guidano la classifica, con un Governo inerte che diventa l'ottava sorella della speculazione avendo guadagnato, con il giochetto dell'Iva e delle accise, un surplus fiscale pari a 3,2 miliardi di euro''.

Aumenti, ritocchini e rincari che ''mettono a rischio la competitività delle imprese'' e che, secondo l'Intesa, potrebbero essere attenuati, se non addirittura evitati, ''sviluppando una politica di seria concorrenza tra le imprese, unita ad una difesa dei redditi familiari, che in quasi 5 anni sono del tutto mancati all'azione del governo''.

Quelli che partono nel 2006 sono ''aumenti al buio'' dei pedaggi autostradali, pari ad una media del 2,4%, ''ottenuti a prescindere dalla qualità del servizio, con maggiori oneri di 30 euro a famiglia; mentre la raffica di pubblicazioni sulle Gazzette Ufficiali da parte delle banche, si traduce in rincari stimati in 50 euro pro-capite, l'8,7% in più del 2005: per pagare l'eredità di Fazio a tutela dell'italianità delle banche, i correntisti si dovranno indebitare, con un conto corrente a listino che con 11 operazioni mensili sfonda per la prima volta la quota di 600 euro l'anno''.

I rincari del 2005, conclude l& apos;Intesa, ''hanno ingrassato gli utili di aziende, spesso al riparo dalla concorrenza e che erogano i servizi in regime di monopolio e/o oligopolio'', spiega l'Intesa, aggiungendo che ''gran parte del reddito finisce ai capitalisti delle bollette e dei pedaggi''.

Ecco di seguito la stima fatta da Intesaconsumatori degli aumenti nel 2006 nei vari servizi:

SETTORE STIMA AUMENTO

LUCE 48 EURO

GAS 145 EURO

NETTEZZA URBANA 18 EURO

RISCALDAMENTO 155 EURO

BENZINA 165 EURO

SERVIZI BANCARI 50 EURO

RC AUTO 26 EURO

TARIFFE AUTOSTRADALI 30 EURO

TARIFFE FERROVIARIE 42 EURO

TRASPORTO LOCALE 21 EURO

TOTALE 700 EURO

Fonte. MiaeconomiaCondividi questo articolo