Carburante a 1 euro al litro, Antitrust boccia spot Fiat

“Oggi Fiat blocca il prezzo del carburante a 1 euro al litro per 3 anni”. Molti ricorderanno il claim della campagna pubblicitaria andata in onda durante l'estate, quando Fiat prometteva di bloccare per tre anni il prezzo di acquisto del carburante a fronte dell'acquisto di un'auto nuova.

Uno spot andato in onda in tv, sulla radio, su internet, nel quale però al consumatore non veniva chiarito da subito che l'offerta dei litri di benzina era contingentata al tipo di vettura acquistata, che escludeva i veicoli bi-fuel, che non poteva cumularsi con altre promozioni. Per questo l'Antitrust ha sanzionato oggi Fiat Group Automobiles S.p.A. per 200 mila euro.

La segnalazione dei profili di scorrettezza degli spot era arrivata da Unione Nazionale Consumatori e da Altroconsumo. Il provvedimento dell'Antitrust, informa l'Autorità nell'odierno bollettino, riguarda dunque “il comportamento posto in essere da Fiat, consistente nell'aver diffuso, nei mesi di giugno e luglio 2012, informazioni ingannevoli nell'ambito di una campagna pubblicitaria nella quale veniva offerta la possibilità, a fronte dell' acquisto di un'autovettura della gamma Fiat, di bloccare per tre anni il prezzo di acquisto del carburante (“Oggi Fiat blocca il prezzo del carburante a 1 euro al litro per 3 anni“)”.

Lo spot televisivo si apriva sottolineando il forte incremento di prezzo del carburante registrato negli ultimi anni e, mentre scorrevano le immagini di autocisterne che percorrevano una strada in salita con l'indicazione del prezzo del carburante registrato dal 1999 (1,00 euro) al 2012 (1,85 euro), una voce fuori campo enfatizzava l'offerta: “ma da oggi con Fiat tutto cambia, lavita torna in discesa. Fiat riporta il prezzo a un euro e lo congela fino al 2015“. Lo spot si chiudeva con un fermo immagine che riportava claim: “oggi Fiat blocca il prezzo delcarburante ad 1 euro a litro per tre anni“. Più in basso, con minore evidenza grafica, si leggeva: “offerta valida presso i distributori di carburante IP aderenti all' iniziativa“. Ancora più in basso, venivano riportate altre informazioni che, data la brevità del fermo immagine, circa quattro secondi, e l'ancor minore evidenza grafica, risultavano di fatto illeggibili.

Nello spot segnalato, spiega l'Antitrust, “non vi era alcun riferimento né alla circostanza che il quantitativo di litri di benzina offerti con la campagna pubblicitari di cui trattasi erano contingentati in base alla tipologia di autovettura eventualmente acquistata, né in merito alla circostanza che dall'offerta erano esclusi i veicoli cosiddetti Bi-fuel. L'offerta, infatti, era rivolta solo agli acquirenti di veicoli Fiat nuovi, alimentati a benzina o diesel”.

Una seconda versione dello spot, diffusa da luglio, chiarisce meglio l'esclusione delle vetture bi-fuel e la non cumulabità dell'iniziativa con altre promozioni in corso, ma rimane la scarsa percezione del fatto che l'offerta sia soggetta a una soglia di litri di carburante che si possono fruire a 1 euro, a seconda del modello di auto acquistato.

Per l'Antitrust, dunque, gli spot centrati sul blocco del prezzo a 1 euro al litro “non contengono alcuna indicazione che allerti il destinatario del messaggio che l'offerta è soggetta ad una serie di limitazioni che ridimensionano in modo notevole l'offerta stessa. I messaggi, infatti omettono di indicare in modo chiaro che l'acquisto di una autovettura nuova Fiat, escluse quelle c.d. bi-fuel che non sono state inserite tra quelle a cui è applicabile la promozione, dà diritto ad ottenere una fuel card che consente agli acquirenti di acquistare presso alcuni distributori IP aderenti all'iniziativa un certo numero di litri di carburante al prezzo di 1 euro. I quantitativi di carburante acquistabili sono definiti sulla base del modello di autovettura acquistata“. Per l'Antitrust si tratta di una pratica commerciale scorretta, bocciata peraltro anche dal parere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

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