Caro bolletta per i servizi non richiesti

Gli addebiti nelle bollette telefoniche per i servizi non richiesti non sono più configurabili come disservizi ma come pratiche commerciali scorrette. La denuncia arriva dalle associazioni dei consumatori che chiedono all'Authority delle telecomunicazioni un intervento immediato e sanzioni adeguate per gli operatori telefonici.

La casistica segnalata dai Consumatori riguarda migliaia di segnalazioni degli utenti, come segreterie telefoniche, sveglie, opzioni tariffarie, ma anche contratti verbali stipulati telefonicamente con minori, le persone anziane che ricevono il kit per la banda larga senza averlo richiesto e senza neanche possedere un pc, passando per l'utente che continua a pagare il canone di noleggio per un telefono disdettato ormai da anni o all'invio di videotelefoni che non hanno mai funzionato.

Ma la questione dei servizi addebitati nelle bollette ma mai richiesti è un querelle aperta già da tempo fra le associazioni dei consumatori e le società telefonico. Questi servizi speciali a pagamento smuovono, infatti, un giro d'affari consistente. Negli ultimi tre anni – spiegano Adiconsum, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Lega Consumatori, Movimento consumatori, Movimento difesa del cittadino, Unione nazionale consumatori – gli operatori delle tlc hanno guadagnato tra i 250 e i 500 milioni di euro a discapito degli utenti. Pratiche scorrette, quelle denunciate dalle associazioni, che riguarderebbero circa 1 milione di italiani che ogni anno rimangono vittime degli operatori, sborsando importi non dovuti che oscillano dai 50 ai 100 euro. E, secondo i dati diffusi, sono oltre 300mila le denunce arrivate alla Polizia Postale, con il 90% delle conciliazioni che riguarda la sola Telecom, dal momento che – spiega Paolo Landi, segretario generale Adiconsum – il colosso telefonico si trova sostanzialmente in una posizione di quasi-monopolio con l'80% della quota di mercato.

D'altra parte – spiegano le associazioni – dal momento che tutte le nostre proposte sono cadute nel vuoto, abbiamo riscontrato gli estremi di tentativo di truffa e per questo motivo presenteranno esposti- denuncia alle Procure della Repubblica sul territorio.

Un'immediata risposta all'appello delle associazioni dei consumatori è arrivata dal commissario dell'Autorità per le Tlc, Gianluigi Magri il quale ha annunciato l'avvio di un'indagine sull'operato dei call-center che di fatto mediano la vendita dei servizi. Il Garante ha quindi precisato di possedere una sua “black list” degli operatori che attivano e fanno pagare servizi telefonici non richiesti. La lista è stata redatta in base alle 25.000 segnalazioni di disservizi che sono giunte negli ultimi due anni.

Fonte: Mia Economia

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