Caro – bolletta per luce e gas

L'Italia è il Paese europeo in cui le bollette del gas e dell'elettricità sono tra le più salate. Un triste primato confermato anche dalla classifica al netto delle tasse dove il BelPaese è al secondo posto dietro la Danimarca.

A registrare il caro-bolletta è lo studio dell'Ufficio statistico dell'Ue (Eurostat) che ha fotografato i prezzi dell'elettricità nei 25 Stati membri dell'Unione.

Il rapporto mostra che in Italia, al 1° luglio 2004, l'energia elettrica destinata ad uso domestico (100 Kilowatt/ora) costa 14,12 euro, al netto dell'imposizione fiscale. Mentre al secondo posto fra le bollette più care dell'Europa c'è il Portogallo con 12,83 euro, segue poi la Germania (12,78 euro). Chiudono invece la classifica: Olanda (5,33 euro) e Lituania (5,35 euro), contro una media Ue di 8,88 euro. Il prezzo considerato è relativo alla fascia media di consumo annuo di 3.500 kWh, 1.300 dei quali consumati durante la notte.

Se si considera invece il prezzo dell'elettricità di 100 kWh, tasse comprese, emerge che la Danimarca passa in testa con 22,54 euro, seguita dall'Italia a quota 19,27 euro. Costi elevati anche per gli olandesi (17,68 euro) e tedeschi (17,20 euro). Mentre i Paesi in cui si registrano i prezzi più bassi sono Malta (5,94 euro), Lituania (6,32 euro) e Lettonia (6,82 euro).

Ma la stangata sull'elettricità non ricade solo sulle famiglie: anche sul fronte delle imprese la situazione non migliora. I costi energetici sostenuti dal Made in Italy, che rappresentano un elemento importante di competitività, si attestano infatti ai vertici delle tariffe europee.

Capitolo a parte per il caro-metano. Gli italiani ottengono il terzo posto nell'Ue per il prezzo del gas ad uso domestico, considerato il costo sia al netto delle tasse che con le tasse comprese.
Secondo gli esperti statistici dell'Ue, la bolletta del gas più salata (tasse comprese) la pagano i danesi, per i quali 1 gigajoules (gj) costa 24,79 euro (nella fascia di consumo annua di 83,70 gj) e gli svedesi con 19,44 euro. La media europea si attesta invece a 10,46 euro. Gas a buon mercato per i paesi baltici: in Lettonia si pagano 4,43 euro, in Estonia 4,62 euro e in Lituania 5,15 euro.
L'Italia resta comunque al terzo posto della classifica se si considerano i costi per i consumi al netto delle tasse con 9,79 euro, contro una media Ue di 7,59. Il primo posto è occupato dal Portogallo (11,72 euro/gj), segue ancora una volta la Danimarca (10,96 euro). I Paesi baltici si confermano invece quelli in cui il gas costa meno anche al netto delle tasse: 3,76 euro/gj in Lettonia, 3,92 euro in Estonia e 4,36 euro in Lituania.

Fonte:Miaeconomia

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