Caro-petrolio, nuova stangata per le famiglie

Spinto all'insù dalla possibilità di un raid americano in Iran e da una mancanza di combustibile negli Stati Uniti, il prezzo del petrolio continua a salire. A mettere a segno un nuovo record storico è il Brent, il greggio di riferimento europeo, che ieri ha raggiunto il prezzo record di 71,40 dollari al barile. Una brutta notizia per le famiglie italiane, visto che gli effetti del caro-greggio si scaricano inevitabilmente sulle tasche dei consumatori con i rialzi di benzina e bollette.

Il prezzo della verde viaggia ora in quasi tutti i distributori italiani oltre 1,3 euro al litro. Con punte di 1,334 in alcuni marchi. E registra un livello che, nei week end pasquali, non aveva mai toccato portandosi in autostrada – considerando i differenziali previsti in alcune stazioni di servizio ” oltre quota 1,34 euro al litro. Vale a dire 2.600 vecchie lire, che per un pieno si traducono in 6 euro in più rispetto ad un anno fa.

Sul fronte bollette, invece, il Rie, Ricerche Industriali Energetiche di Bologna, stima che se il prezzo del barile dovesse mantenersi sui livelli attuali nei prossimi 12 mesi, le tariffe della luce e del metano potrebbero registrare nuovi, ulteriori aumenti, rispettivamente di 51,4 e 42 euro su base annua. Portando la spesa delle famiglie a dover fare i conti con un'altra stangata da 93,4 euro oltre quella da 150 euro arrivata negli ultimi 12 mesi.

Secondo una stima della Federconsumatori, invece, il caro-petrolio costerà agli italiani 280 euro l'anno, fra rincari della benzina e delle bollette. I carburanti, in particolare, aumenteranno di 96 euro all'anno.

Ancora peggiore la previsione dell'Adoc: secondo l'Associazione difesa orientamento consumatori il nuovo record del prezzo del petrolio comporterà per le famiglie italiane una stangata su base annua di 383 euro. Si stima un aumento annuo a famiglia di 60 euro sui pieni di benzina, di 123 euro su luce e riscaldamento, di circa 200 euro spalmati sui prezzi di tutti i prodotti di normale consumo che sono autotrasportati (dalla frutta e verdura, alle carni, ma perfino ai mobili e ai vestiti).

Più in generale, si profila un'impennata anche per la bolletta petrolifera, il costo cioè pagato dall'azienda Italia per l'approvvigionamento di greggio e suoi prodotti dall'estero. Secondo le prime stime di settore, basate sull'andamento del barile nel primo trimestre, la fattura 2006 – con il perdurare dei livelli attuali dei prezzi dell'oro nero ” potrebbe registrare un aggravio di oltre 4 miliardi di euro, sopra quota 25 mld.

Fonte: Mia economia

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