Caro prezzi mensile in discesa, prima volta dal ‘96

L'inflazione è scesa a settembre al 2,1% dal 2,2% di agosto. Lo ha reso noto l'Istat rivedendo le stime preliminari che indicavano un tasso al 2,2%. Su base mensile, invece, i prezzi sono diminuiti dello 0,1% nelle stime preliminari non era stata rilevata alcuna variazione): si tratta del primo calo congiunturale da dieci anni a questa parte. Per ritrovare un calo rispetto al mese precedente bisogna infatti risalire a luglio del ‘96, quando i prezzi al consumo diminuirono dello 0,1%

L'Istat ha invece rivisto al rialzo l'indice armonizzato europeo che passa dal +2,2% tendenziale stimato a fine settembre, al +2,4%. Su base mensile i prezzi calcolati in base ai parametri europei sono aumentati dello 0,7% rispetto a una precedente stima di +0,5%.

Il rallentamento dell'inflazione, spiegano all'Istituto di statistica, risente in particolare della consistente flessione dei prezzi del comparto energetico: rispetto ad agosto i beni del settore hanno infatti registrato un calo del 2,4%, mentre rispetto a settembre 2005 il tasso di crescita dei prezzi è stato del 5,9%, in netta decelerazione rispetto al +10,5% registrato ad agosto. Il rallentamento dei prezzi energetici si è fatto sentire in particolare sui capitoli abitazione, acqua, elettricità e combustibili (-0,1% mensile e +5,7% annuale) e trasporti (-1,5% mensile e +2% annuale).

Su base congiunturale gli aumenti significativi sono stati rilevati per i capitoli istruzione (+0,6%), prodotti alimentari e bevande analcoliche, comunicazioni e servizi ricettivi e di ristorazione (+0,3% per tutti e tre i comparti), abbigliamento e calzature e ricreazione, spettacoli e cultura (+0,2% per entrambi). Gli incrementi tendenziali più significativi sono stati invece, oltre che per l'abitazione, quelli di bevande alcoliche e tabacchi (+5,1%) e altri beni e servizi (+2,7%). In calo su base annuale ancora una volta il capitolo comunicazioni (-3,4%), che però su base mensile ha registrato un aumento dello 0,3% dovuto in gran parte all'aumento mensile dell'1,4% dei prezzi delle apparecchiature telefoniche (soprattutto cellulari).

L'Istat segnala aumenti ancora elevati per prodotti tipici delle vacanze come i trasporti marittimi (+9,3% su settembre 2005) o i pacchetti vacanza (+4,6%). Caso particolare anche quello dei servizi finanziari, che su base annua hanno registrato un aumento dello 0,9%, ma su base mensile sono diminuiti dello 0,1%. Un calo, spiegano all'Istat, imputabile in gran parte ad un aumento della frequenza nei casi di azzeramento delle spese di estinzione dei conti correnti.

Fonte: Mia economia

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