Carte di credito in crescita, ma diminuiscono di numero, valore e importi

creditLe carte di credito hanno un trend di crescita positivo, ma scende il loro valore medio, la media degli importi pagati e il numero stesso delle carte

Di recente è stato decretato che i commercianti sono tenuti ad accettare le carte di credito per pagamenti superiori ad un certo importo (30 euro). E’ quindi consigliabile (se non necessario) munirsi di una carta di credito, ma le possibilità sono talmente numerose che non è sempre facile scegliere quella che più si adatta alle nostre esigenze. Confrontare le migliori carte di credito disponibili diventa un gioco da ragazzi quando si ha a disposizione un comparatore di prezzi online che offre una panoramica di ciò che il mercato offre.

Nonostante la comodità della moneta elettronica, malgrado sia emerso dall’ultima ricerca dell’Osservatorio sulle Carte di Credito di Assofin-Crif-Gfk che il numero di transazioni con carta di credito sia aumentato rispetto al 2012 (si parla del 9,3%), sono in diminuzione il numero di carte di credito in circolazione e il valore medio delle transazioni effettuate.

Il motivo della diminuzione nel numero di carte di credito (la ricerca dice che nel 2013 c’è stato un calo del 3,2%) è da ricercare nel costo legato al possesso della moneta plastificata: costo legato alle commissioni sui pagamenti, ma anche della carta stessa. Un aspetto positivo in questo senso, però, è stato la recente eliminazione da parte della Corte di Giustizia Europea delle commissioni interbancarie multilaterali (Cim) che venivano riversate sul consumatore.

Rispetto al 2011, invece, le transazioni hanno subito un calo di valore medio: si è passati dai 95 euro del 2011, ai 93 del 2012, agli 87 del 2013. Il tasso di utilizzo delle carte di credito, inoltre, non ha fatto grandi passi avanti. Rispetto al 2012, infatti, l’aumento in percentuale è passato dal 47,6% al 47,7%, il che dimostra come la lotta all’uso del contante, all’evasione fiscale e alla tracciabilità dei pagamenti non stia facendo i progressi che si era aspettato il direttore dell’Agenzia delle Entrate in Parlamento Rossella Orlandi.

Il vero progresso nell’ambito delle carte di credito diventa tangibile quando si parla di carte prepagate per ai più giovani. L’aumento rispetto al 2012 è del 5,5%, e se si considera che dal 2011 al 2012 i dati riferiscono che l’aumento percentuale è stato del 32,4%, i numeri sono molto positivi. E positivi sono anche i dati relativi al numero delle transazioni e al valore degli importi: crescita del 30,9% da un lato, 20% dall’altro.

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