Casa, costi in salita per le imprese edili

Nessuna inversione di rotta: anche nel 2005 l'industria delle costruzioni residenziali ha dovuto fare i conti con un aumento dei prezzi. Stando ai dati diffusi dall'Ance, Associazione nazionale costruttori edili, a pesare è soprattutto la manodopera per la quale, l'anno scorso, si è speso il 4,9% in più rispetto al 2004. E così, nel confronto tra crescita dell'inflazione e incremento dei costi, è quest'ultima variabile a mostrare, ancora una volta, una marcia in più: a fronte di un aumento dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, dell`1,7%, i costi per le imprese edili hanno registrato un balzo del 4%.

Colpa della manodopera, si diceva, sulla quale ha influito l'applicazione, a partire dal marzo 2005, della seconda tranche di aumenti stabilita dal contratto nazionale del 20 maggio 2004. Più contenuto, invece, l'impatto dei costi dei materiali e dei trasporti saliti, rispettivamente, del 3,2% e del 3%.

Analizzando nel dettaglio l'anno appena concluso, si registra un lieve rallentamento della crescita tendenziale. Dal +4,9% del primo e secondo trimestre del 2005, infatti, si passa a un più modesto incremento del 3,3% negli ultimi tre mesi. Una frenata che, però, non consente affatto di parlare di inversione di rotta. Anzi, il comparto prosegue su quella strada di rialzi dei costi di costruzione iniziata nel 2004 quando, a fronte di un' accelerazione dei prezzi del 4,1%, la crescita del tasso di inflazione si è fermata al 2%.

Una tendenza che col tempo ha preso piede, smentendo una dinamica che, negli anni precedenti, mostrava andamenti ben diversi. A eccezione del picco registrato nel 2002, con i prezzi saliti a seguito degli incrementi retributivi stabiliti dal nuovo contratto nazionale, negli anni che vanno dal 1997 al 2003, l'andamento dei costi di costruzione si è mostrato sostanzialmente in linea con la crescita dei prezzi.

E, se andiamo ancora indietro nel tempo, agli anni tra il 1992 e il 1996, i costi diminuiscono ancora, attestandosi al di sotto del tasso di inflazione. Riflesso del momento difficile che il comparto stava vivendo e che, dati alla mano, sembra ormai del tutto superato.

Fonte: Mia economia

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