Casa, è ora di cambiare

Altro che bene fondamentale, garantito da un'attenta politica sociale: la casa continua a essere “un problema gigantesco per le famiglie italiane”. La denuncia arriva da Federconsumatori che punta il dito contro l'aumento dei prezzi con cui bisogna fare i conti sia per l'acquisto, sia per l'affitto di un appartamento.

Basta fare due conti. Per comprare un immobile di 90 metri quadrati servono in media 20 anni di stipendio. Fino al 2001, invece, ne bastavano 15. “Negli ultimi 6 anni – continua l'associazione – le annualità di reddito necessarie per l'acquisto di un appartamento, in una zona semicentrale di una grande area urbana, sono passate da 15,3 a 19,6, portando la variazione dal 2001 a + 46%”.

Ma i dati di Federconsumatori non finiscono qui. Le cose infatti non vanno meglio se si passa alla questione degli affitti. Il canone di un appartamento, in una zona semicentrale di una grande area urbana, è passato da 610 euro nel 2001 a 1.060 euro nel 2006, con un aumento del 73,8%. Una situazione da affrontare, secondo il presidente dell'associazione, Rosario Trefiletti, partendo da una considerazione: “La scarsa attenzione riservata al tema, a fronte di un'emergenza vera e propria. Quello della casa è il problema principale con cui dovrà fare i conti il prossimo Governo”.

Il numero uno dell'associazione spiega anche come si è arrivati a un tale aumento dei costi. “I mancati controlli del Governo a seguito del passaggio dalla lira all'euro ” denuncia ” hanno determinato uno spostamento di ben 70 miliardi di euro dai lavoratori a reddito fisso verso coloro che possono direttamente operare un aumento dei prezzi, come commercianti e liberi professionisti”. Gran parte di questo capitale è poi finito nel mercato immobiliare, privilegiato dai più per i propri investimenti, determinando così l'impennata dei prezzi.

Per il futuro, continua Trefiletti, “speriamo in un assestamento di questa dinamica”. Ma sperare non basta ed ecco quindi le proposte dell'associazione per un cambio di rotta. Mettere sul mercato nuovi appartamenti e investire sulla ristrutturazione dell'edilizia popolare sono un buon punto di partenza. Senza dimenticare, conclude il presidente, “la necessità una politica fiscale che favorisca i proprietari che affittano i propri immobili, penalizzando invece chi non li dà in locazione”.

Fonte: Mia economia

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