"Casalinghi di tutto il mondo, unitevi!". L'associazione dei casalinghi sbarca in Sicilia

CATANIA ” Un maschio che non si vergogna dell'attributo di casalingo come professione da dichiarare sulla carta d'identità e che reclama gli stessi riconoscimenti pensionistici delle donne casalinghe. è l'identikit degli aderenti all'Associazione Italiana Uomini Casalinghi, che raccoglie quegli uomini che, a tempo pieno o solo parziale, si dedicano alle faccende domestiche.

Regolarmente costituita all'inizio del 2003, ma operativa da circa dieci anni, l'Asuc può vantare più di 4000 soci in tutta la Penisola. Se la sede principale è a Pietrasanta Lucca, in Toscana, l'associazione è presente anche in Sicilia, con una sezione a Catania. Lo scopo è quello di favorire le donne e di “superare l'individualismo e l'antagonismo della società patriarcale, per ricostruire una società patrilineare”.

“Gli iscritti ” spiegano dall'associazione ” appartengono alle più varie categorie, la dimensione casalinga è un modo di essere che appartiene a ogni uomo. Smessi i panni professionali, tutti gli uomini sono anche casalinghi, svolgendo all'interno della casa qualsiasi faccenda domestica e investendo attenzioni ed energie nella cura dei propri figli”. Una composizione piuttosto eterogenea, dunque, quella dell'Asuc: “La maggior parte degli iscritti sono sposati ” dicono i casalinghi, delineando il profilo dei soci ” e solo alcuni si dedicano totalmente a questo, altri lo fanno con piacere al ritorno dal lavoro, altri sono single che hanno preso coscienza dell'importanza di provvedere da soli a tutte le esigenze domestiche, altri ancora sono uomini in pensione che hanno scoperto il piacere di stare in casa. La cosa fondamentale per tutti ” sottolineano “ è considerare le faccende domestiche qualcosa di molto piacevole e per niente svilente della dignità maschile, come viene solitamente intesa”.

L.I.

Pubblicato da:www.strettoindispensabile.it/?p=3641& lt;/A>

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