Casalinghi disperati e incompresi

I maschi lavorano in casa molto più di quanto gli venga riconosciuto: 13 ore a settimana tra lavatrici, spazzatura da buttare e lenzuola da cambiare.

Stendere i panni, cambiare il letto e poi il compito più ingrato e snobbato della vita domestica, ovvero portare il sacco maleodorante della spazzatura, magari quando si è in pigiama o si sta uscendo: tutto questo tocca anche agli uomini, molto più di quanto si creda. Quanto meno in Inghilterra, dove è stato realizzato l'ennesimo sondaggio sulle differenze di genere nei compiti domestici. E anche nella più arretrata Italia si sta facendo strada l'idea del maschio più collaborativo nelle faccende domestiche.

CASALINGHI SENZA LAGNE - Dai dati del questionario, che è stato promosso dal marchio Dove e ha coinvolto mille maschi inglesi, pare infatti che gli uomini dedichino 13 ore ogni settimana ai lavori domestici. Ma, a differenza delle mogli, compagne e fidanzate, non sbandierano i loro meriti e soprattutto, diversamente dalla quasi totalità delle donne, non si lamentano. Pare infatti che mentre la casalinga accompagna spesso le proprie gesta domestiche con una buona dose di querimonia, il casalingo sbrighi silenziosamente le fatiche. Con l'effetto collaterale che troppo spesso non gli vengono riconosciute. Il 60 per cento dei mille intervistati infatti ha dichiarato che le partner non ammettono né valorizzano il loro contributo.

I RUOLI PIù POPOLARI ” Tra le fatiche che i maschi affrontano di più c'è, in cima alla lista, la già citata spazzatura, a cui provvede ben l'85 per cento del sesso forte. Segue il compito di portare le borse della spesa, affrontato dall'80 per cento degli uomini, mentre il 75 per cento degli intervistati dichiara di essere il responsabile della gestione frigo e freezer, di cui si occupa tutte le settimane.

UN MASCHIO IN VIA DI ESTINZIONE - Come sostiene Paul Connell, brand manager di Dove, il prototipo del maschio che «in casa non si sparecchia» è in via di estinzione, come dimostrano anche le 6,9 ore settimanali dedicate alla cura dei figli, altrettanto significative. In Italia questo archetipo è un po' più duro da combattere, ma i dati dell'indagine Istat del 2009 sono significativi, pur riguardando solo i giovani: un maschio su due si fa il letto, il 48, 3 per cento apparecchia e sparecchia e il 54,8 per cento riordina le proprie cose. E anche se nel Bel Paese il 77 per cento dei compiti in casa viene svolto dalle donne, il futuro fa ben sperare.

Emanuela Di Pasqua
 2010

www.corriere.it

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