Casalinghi/e, oltre 2 milioni e mezzo le assicurate

Boom di iscrizioni per l'assicurazione Inail contro gli infortuni domestici. Secondo i dati diffusi dall'Istituto di previdenza sono 2.511.229 le casalinghe/i iscritte per l'anno 2005, contro 1,8 milioni dell'anno precedente, pari ad un incremento del 34%. La punta massima delle adesioni riguarda le mamme tra i 33 e i 50 anni.

In particolare, ha precisato la presidente del Comitato gestore del fondo assicurativo delle casalinghe, Federica Rossi Gasparini, le iscrizioni effettuate tramite versamento del premio su conto corrente sono state 2.331.891, mentre quelle effettuate attraverso l'autocertificazione, per ottenere l'iscrizione gratuita, ammontano a 179.338. E proprio per questa categoria di donne che possiede un reddito basso, l'Inail vuole concentrare la propria attenzione. Anche perché – ha spiegato il direttore della comunicazione dell'Inail, Marco Stancati – ci sono i fondi per aumentare il livello della gratuità: tra il 2001 e il 2003 si è registrato infatti un avanzo di circa 40 milioni di euro.

Risultati positivi che, tuttavia, secondo Stancati non risolvono il problema della complessità della polizza. La legge n° 493 del 3 dicembre 1999, che ha reso appunto obbligatoria l'assicurazione contro gli infortuni domestici, prevede tempi e modalità troppo lunghi per l'accertamento dell'esistenza dell'invalidità. Ad oggi, infatti, le rendite erogate alle casalinghe assicurate che hanno subito un'invalidità di almeno il 33% sono state 109 su circa 3.000 richieste arrivate all'Inail ma altre 297, spiegano all'Istituto, sono in fase istruttoria.

Ostacolo riscontrato anche dalla presidente del Comitato gestore del fondo assicurativo delle casalinghe. La Gasparrini infatti, soddisfatta per i risultati ottenuti attraverso la campagna d'informazione, ha dichiarato comunque che la legge andrebbe modificata almeno in due aspetti: la riduzione della percentuale di invalidità permanente (dal 33% al 26%) per ottenere il diritto alla rendita e l'inserimento degli infortuni mortali, che oggi non costituiscono oggetto di assicurazione.

Inoltre – ha concluso la Gasparrini – sono ancora moltissime le donne più deboli che non sanno di avere diritto all'iscrizione gratis. Si tratta infatti di tutte coloro che hanno un reddito complessivo lordo fino a 4.648,11 euro l'anno o che fanno parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non deve superare i 9,296,22 euro all'anno. E in proposito va ricordato che non fanno reddito gli assegni per il mantenimento dei figli nel caso di casalinghe divorziate o separate, gli assegni per l'accompagno delle persone invalide.

Fonte: MiaEconomia

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