Cellulare, Skudo Wave ne limita le radiazioni? I dubbi di Altroconsumo

Il cellulare fa male alla nostra salute? E’ diventato ormai parte integrante della nostra vita tanto che ce l’abbiamo sempre vicino. Persino di notte, in tanti, lo tengono sul comodino. Ed ecco che spuntano prodotti che dovrebbero ridurre la nostra esposizione ai campi elettromagnetici emessi dai cellulari. Ma sono davvero in grado di farlo? Altroconsumo ha sollevato qualche perplessità sull’utilità di Skudo Wave e il produttore ha subito pubblicato un “avviso ai consumatori” sul Corriere della sera. Ma l’Associazione resta dell’idea che sia un prodotto inutile.

Sul numero di gennaio della sua rivista, Altroconsumo ha risposto alle perplessità di un socio riguardo Skudo Wave, prodotto che vanta capacità di ridurre i danni che possono essere causati dall’esposizione ai campi elettromagnetici emessi dai telefoni cellulari.

I dubbi espressi dall’Associazione sono basati sulle evidenze scientifiche allo stato disponibili e sulle valutazioni espresse dalle massime Autorità del settore a livello nazionale e internazionale. Altroconsumo fa riferimento al parere dell’Istituto Superiore di Sanità sui “prodotti schermanti” in cui precisa: “Sono stati messi in commercio molti dispositivi che pretendono di ridurre le esposizioni dovute ai telefoni cellulari. Le prove effettuate hanno mostrato che in genere questi non funzionano come reclamizzato. Le cosiddette “schermature” in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento – anziché una riduzione – dell’esposizione”.

Ipotizzando comunque che il materiale utilizzato per la fabbricazione del prodotto fosse davvero in grado di schermare le onde elettromagnetiche, le dimensioni dell’oggetto sarebbero troppo ridotte rispetto alla sorgente per garantire una funzione influente rispetto all’esposizione umana. Senza contare che, se questi prodotti svolgessero davvero una funzione di “schermatura”, questa provocherebbe difficoltà di connesione con la rete, con conseguente eventuale aumento delle emissioni dalla sorgente e quindi potenzialmente dall’esposizione stessa. Dalla verifica della documentazione fornita a supporto dell’efficacia del prodotto e disponibile in rete emergono incongruenze con gli autorevoli pareri scientifici diffusi e condivisi.

Anche in riferimento alla pretesa “riduzione del rischio del danno biologico al DNA”, va precisato che questo danno non è dimostrato nell’uomo per effetto delle frequenze e intensità dell’uso di cellulari o pc. L’Istituto Superiore di Sanità ha precisato che “non vi sono evidenze scientifiche di danni alla salute dei campi elettromagnetici a radiofrequenza generati dai sistemi wireless, né è stato identificato alcun meccanismo di interazione con il corpo umano che li possa far prevedere” (anche in questo caso è possibile approfondire nella sezione FAQ del sito dell’ISS o nel Promemoria dell’OMS Stazioni radio base e tecnologie senza fili (wireless) nella sezione “Documenti”). Un dispositivo come Skudo Wave, perciò, non può vantare la capacità di ridurre un rischio di danno biologico la cui esistenza non è mai stata accertata a livello scientifico.

Gli studi citati a conferma dell’efficacia del prodotto risultano infine documentati in modo non completo, non sono pubblicati su riviste scientifiche e sono riferiti a colture cellulari. Estrapolare l’efficacia di un prodotto per la protezione di un organismo vivente da dati ottenuti in vitro non è scientificamente accettabile. Così come non è possibile affermare che vi sia un effetto biologico in un organismo vivente qualora si osservi un danno o un effetto biologico in vitro. Tutte le nostre affermazioni e i giudizi contenuti nella risposta fornita al socio sono quindi suffragati da ampia e autorevole documentazione scientifica (ISS, OMS).

Come limitare l’esposizione alle radiazioni? Ecco qualche consiglio per limitare l’esposizione della testa alle radiazioni a radiofrequenza dei cellulari durante le telefonate:

  • Usare il viva voce, cuffie o auricolari. Tenere comunque il cellulare lontano dalla testa dopo la composizione del numero e l’attesa della linea (il momento in cui funziona alla massima potenza).
  • Evitare telefonate lunghe o quando la copertura del segnale è scarsa (in ascensore, treno). Nessun problema , invece, se si usa il telefono per chattare, navigare o in “flight mode”.
  • Sono inutili invece i dispositivi di protezione e di schermatura che dovrebbero ridurre il carico di radiazioni: in realtà possono peggiorare la qualità del collegamento obbligando il telefonino a emettere radiazioni più intense, così come avviene per Skudo Wave.
  • Non tenere il cellulare sotto al cuscino mentre si dorme.

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