Certificazioni di qualtà: nasce Accreda, ente nazionale di accreditamento

Un solo organismo nazionale provvederà all'accreditamento dei soggetti preposti alla certificazione di qualità, conformità e sicurezza dei prodotti in vendita, per una maggiore tutela dei consumatori. Lo prevede il decreto interministeriale pubblicato nella G.U. n. 19 del 25 gennaio 2010, in attuazione del Regolamento Ce 765/2008, che pone norme in materia di vigilanza del mercato, per garantire che i prodotti, servizi o processi in commercio offrano un grado elevato di protezione di interessi pubblici, come la salute e la sicurezza.

L' “accreditamento” è l'attestazione certificante che un determinato organismo, incaricato della valutazione di conformità di un prodotto o servizio, sia competente e soddisfi i criteri stabiliti dalle norme di settore. Con la valutazione di conformità si attua la procedura volta a dimostrare che le specifiche prescrizioni stabilite per un prodotto, processo o servizio siano state rispettate; in caso positivo viene rilasciato un certificato o di un marchio, che garantisce l'utente riguardo al prodotto.

L'organismo nazionale designato, con successivo decreto, pubblicato nella G.U. n.20 del 26 gennaio 2010, è ACCREDIA, associazione senza scopo di lucro dotata di personalità giuridica di diritto privato, che vede tra i suoi soci molti ministeri, enti pubblici ed associazioni di categoria. In precedenza, invece, tale attività era divisa tra più organismi.

Accredia è già in possesso della maggior parte dei requisiti di organizzazione e funzionamento richiesti dal decreto; entro novanta giorni dovrà completare l'adeguamento, consentendo di dare tempestivo avvio al nuovo sistema di accreditamento voluto dal legislatore comunitario. La vigilanza sull'organismo da parte di tutti i ministeri interessati migliora l'equilibrio tra la professionalità dei soggetti interessati e il controllo pubblico necessario a tutelare i consumatori, assicurando garanzie crescenti sulla qualità e la sicurezza di beni e servizi acquistati.

Lo sapevate che…. le norme tecniche

Molti prodotti di uso quotidiano, nell' etichetta, riportano: azienda con gestione certificata UNI …

La sigla UNI (Ente italiano di unificazione) indica l'Organismo nazionale italiano di normazione, il cui ruolo è stato riconosciuto dalla Direttiva Europea 83/189/CEE del marzo 1983, recepita con la Legge n. 317 del 21 giugno 1986.

Ha come compiti principali elaborare norme tecniche, documenti che definiscono le caratteristiche di un prodotto, processo o servizio, secondo lo stato dell'arte.

La specifica tecnica deve essere approvata da un organismo riconosciuto a svolgere attività normativa, la cui osservanza non sia obbligatoria, e che appartenga ad una delle seguenti categorie:

norma internazionale (ISO)

norma europea (EN)

norma nazionale (UNI)

Le norme tecniche aiutano a produrre in modo più economico, garantendo la qualità, la sicurezza e la tutela ambientale dei processi, dei prodotti e dei servizi; nascono su input del mercato che, avvertendo l'esigenza di un riferimento ufficiale che regolamenti un certo aspetto, richiede all'organismo di normazione la messa allo studio di un progetto di norma.

L'Uni si occupa di tutti i settori industriali, commerciali e del terziario ad esclusione di quello elettrico ed elettrotecnico, di competenza del CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano.

Come fare a riconoscere i prodotti “a norma”?
Cercando un marchio di conformità o l'indicazione di un riferimento a norma UNI.
Il marchio di conformità è un segno distintivo applicato su un prodotto in seguito a verifiche che attestano la conformità agli standard prestabiliti.
I marchi possono essere “obbligatori” o “volontari”.
I primi assicurano la conformità a regole tecniche di impiego obbligatorio, come ad esempio la marcatura “CE” che garantisce – per alcune tipologie di prodotti – il rispetto dei requisiti essenziali di sicurezza stabiliti dalle relative direttive comunitarie.
I marchi volontari, invece, attestano che i prodotti hanno caratteristiche che vanno al di là di quanto richiesto dalla legge e testimoniano – ai clienti e agli utilizzatori – la qualità del prodotto, nel senso più ampio del termine.

Diverso dal marchio, apposto da un ente terzo, è la dichiarazione di conformità, che è l'atto con cui il produttore stesso dichiara, sotto la propria responsabilità, che il prodotto o servizio è conforme a una data norma.

Fonte: Uni – Ente nazionale italiano di unificazione

Fonte: Ministero dello Sviluppo economico

Redazione internet – Maddalena Baldi

Link di approfondimento: www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/accreditamento/index.html

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