Champagne e Nutella nel menu anticrisi

La crisi non è uguale per tutti. Se il dato generale dei consumi è negativo, ci sono nicchie o intere categorie di prodotti che riescono a crescere, perché sono alternative più convenienti rispetto ai consumi tradizionali oppure perché intercettano meglio i bisogni dei consumatori. Come mostrano i dati degli istituti di ricerca Gfk Panel Services Italia, Iri Infoscan e AcNielsen, stanno attraversando una fase di crescita inattesa prodotti come affettati, pasta e piatti pronti, mentre sono in difficoltà gli articoli per la cura della casa e della persona.

 Le spiegazioni delle diverse performance delle categorie merceologiche sono varie. Secondo un'analisi di AcNielsen, in primo luogo si cerca di comprare nel canale più economico. Questo spiega la crescita delle vendite di merendine, biscotti, creme spalmabili e snack nei supermercati, a scapito di quelle nei bar.
In secondo luogo si taglia sul cibo più caro, soprattutto sui secondi piatti. La pasta, alimento economico per eccellenza, vede incrementare le vendite, nonostante abbia subito forti rincari.
Anche i salumi sono considerati un piatto più economico della carne. Dietro la crescita degli affettati c'è però anche un altro motivo, la preferenza sempre più marcata di piatti pronti. Surgelati, primi piatti, condimenti e insalate pronte, nonostante i rincari, avanzano nelle preferenze degli italiani, che apprezzano la possibilità di risparmiare tempo. Dietro la crescita di spumanti e champagne c'è invece una ripresa dopo il forte calo del 2007. All'opposto dei surgelati, i gelati sono stati snobbati, soprattutto per le temperature basse della primavera, le quali hanno anche contribuito a ridurre gli acquisti di bevande, insetticidi e prodotti antizanzare.
Insieme alle “cicale” dei piatti pronti, i dati fotografano anche l'allungarsi delle fila delle “formiche”, che comprano ingredienti di base, come la farina, il burro e le uova e producono in casa alimenti che acquistati già pronti sarebbero più costosi. E questo spiegherebbe il boom di piccoli elettrodomestici quali le macchine per la produzione di pane e gelati.
Tra i beni durevoli, a sostenere un mercato stagnante (+0,6% nel primo semestre) sono stati i prodotti più innovativi come i televisori a schermo piatto, i pc portatili, i lettori mp4, gli smartphone e le fotocamere digitali. Soffrono invece i grandi elettrodomestici (in particolare le asciugatrici, -50%) , e altri articoli “saturi” come i telefonini e i lettori mp3.
Tra le auto crescono alcuni prodotti di nicchia come i crossover ma soprattutto le auto piccole, mentre crollano tutti gli altri segmenti, a partire da quello delle macchine “superiori”.
Il tempo libero risente meno direttamente della crisi. Il 2007, sottolineano dalla Siae, è stato un anno particolarmente buono per presenze e spesa degli italiani, soprattutto per quanto riguarda i concerti, il balletto e il teatro. Nel primo semestre del 2008, dicono dalla Siae, si è contratta la spesa ma meno di quanto ci si poteva attendere, e hanno tenuto le presenze. I conti si faranno comunque nella seconda parte dell'anno, quando si dovranno acquistare gli abbonamenti per la nuova stagione.
Ma se teatro e mostre sono frequentati da spettatori poco colpiti dalla crisi, il cinema è molto più sensibile alla congiuntura. I dati di Cinetel, aggiornati al 21 settembre, parlano di un calo del 4,9% degli spettatori, dopo l'aumento del 10% nel 2007. Un quadro preoccupante, in cui però le produzioni italiane sorridono: sono cresciuti del 27% gli spettatori di film nostrani, mentre per quelli stranieri sono scesi di quasi un decimo.
Se nel tempo libero si considera anche il bere fuori, tuttavia, il quadro non ha praticamente buone notizie. Nei primi otto mesi dell'anno la sfilza di risultati negativi va dal -10% dei the freddi al -4% dei superalcolici. In positivo rimangono solo gli energy drinks, con uno stentato +0,3%, dopo un triennio di crescita superiore al 25 per cento.
fabrizio.patti@ilsole24ore.com
La frenata in cifre

Crollano i trasporti e corrono le comunicazioni


Nei primi otto mesi dell'anno il calo dei consumi, secondo i dati di Confcommercio, è stato del 2%, con una punta del 2,9% per quanto riguarda i beni di consumo. I servizi invece nello stesso periodo sono cresciuti dello 0,1 per cento. Gli incrementi maggiori ci sono stati tra i beni e servizi per le comunicazioni, mentre i beni e servizi per la mobilità hanno fatto registrare la frenata più decisa, “8,9 per cento.

Beni e sevizi per le comunicazioni

5,6

Beni e servizi per la cura della persona

2,4

Alberghi e pasti fuori casa

0,8

Beni e servizi per la casa

-1,3

Abbigliamento e calzature

-2,7

Alimentari, bevande e tabacchi

-3,4

Beni e servizi ricreativi

-5,3

Beni e servizi per la mobilità


-8,9


Chi sale e chi scende

IL LARGO CONSUMO

La pasta ha incrementato le vendite nonostante i rincari del 30% nel primo semestre

9,1%


Bottiglie
di spumante
e champagne

-3,5%


The freddo
e altre bevande piatte

34%


Pasta di semola integrale
corta

-8%


Pasta
ripiena /
gnocchi

3,7%


Vino
bottiglie di 0,75 litri

& lt;I>

-4%


Vino
bottiglie
da 0,76
a 2 litri

12%


Nutella
e altri spalmabili
dolci

-2,3%


Carne
in scatola e conserve animali

4,2%


Prodotti
surgelati

-5,1%


Gelati confezionati

14%


Piatti
pronti specialità

-4,7%


Prodotti
freschi dolci

Cura casa / prodotti
usa e getta

-21%


Cura casa/ insetticidi

2% < /P>

52%


Prodotti
per
lavastoviglie liquidi e gel

-74%


Detergenti
per stoviglie
a mano/polvere

5,1%


Cura della persona/
prima infanzia

-1,2%


Cura
della persona/ capelli

25%


Colluttori

-24%


Spazzolini intercambiabili

I BENI DUREVOLI

I primi nove mesi dell'anno sono stati negativi per le auto, si vendono solo le piccole

16%


Televisori
schermo piatto Lcd

-11%

& lt;/I>


Lettori
audio
portatile

13%


Navigatori
per auto
portatili

-4%


Impianto
audio
fisso

11%


Macchine
fotografiche
digitali

-6,7%


Telefoni
fissi
e mobili

7,6%


Piccoli
elettro-
domestici

-1,3%


Grandi
elettro-
domestici

11%


Cravatte

-4,2%


Abbigliamento
in
pelle

7,8%

& lt;P>
Scialli,
sciarpe,
foulard

-2,7%


Biancheria
intima
maschile

3,4%


Calze
femminili

-0,9%


Calze
maschili

194%


Auto
crossover

-23%


Auto
cabrio
e spider

14%


Auto
combi

-19%


Auto
monovolume
compatto

6%


Auto
segmento
“piccole”

-22%


Auto
segmento
“superiori& quot;

IL TEMPO LIBERO

Il settore degli spettacoli sembra reggere la crisi, ma nel cinema c'è una flessione

39%


Spettatori
musical

-26%


Spettatori
circo

18%


Spettatori
balletto

-1%


Spettatori
burattini e marionette

38%


Spettatori sport squadra
escluso calcio

-14%


Spettatori
sport invernali
e minori

5,3%


Visitatori
parchi
di divertimento

-71%


Visitaori
parchi giochi
e giostre

50%


Volume
d'affari
mostre

-18%


Volume
d'affari
sport

28%


Spettatori
film
italiani

-82%


Spettatori
coproduzioni
Italia-estero

167%


Spettatori
film
francesi

-70%


Spettatori
film
britannici

435%


Audience
telenovelas

-77%


Audience
teatro
e prosa in tv

213%

& lt;/I>


Audience
spettacoli
musicali in tv

-72%


Audience
pallacanestro
in tv

0,4%


Energy drinks
bevuti
al bar

-10%


The freddo
bevuto
al bar
Nota: per i beni di largo consumo confronto con l'anno precedente, dati aggiornati al primo semestre 2008, andamento in volume, fonte Rapporto Coop-dati Iri Infoscan. Voce vino, anno terminante giugno 2008, dati in volume, fonte Iri Infoscan. Per elettrodomestici e informatica, primo semestre 2008, dati in valore, fonte Gfk Ms Italia. Per abbigliamento, confronto anni 2007-2006, dati in valore, fonte Sistema Moda Italia. Per le auto, gennaio-settembre 2008, dati in volume, fonte Unrae. Per sport e spettacoli escluso il cinema, confronto 2007-2006, fonte Siae. Cinema, 21 settembre 2008, fonte Cinetel. Bere fuori casa, gennaio-agosto 2008, dati in volume, fonte Cda.

Fonte: ilsole24ore.com

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