Cicloturismo: ecco le migliori piste ciclabili d’Italia

Cicloturismo: quali sono le migliori ciclovie verdi d’Italia? A svelarlo, per il secondo anno consecutivo, è il Premio Italian Green Road Award, ovvero gli Oscar del Cicloturismo Italiano.

Ad aggiudicarsi il Primo Premio assoluto dell’edizione 2016 è il Friuli Venezia Giulia con l’Alpe Adria, al secondo posto l’Emilia Romagna con la Garda-Adriatico e al terzo posto si piazza la Lombardia con il Sentiero Valtellina Bike. Il Premio stampa è andato all’Eroica e le due menzioni le hanno poi ricevute l’Abruzzo e la Campania.

Una sfida, il podio delle migliori ciclovie italiane, che il compartimento del cicloturismo del Belpaese lancia alle reti cicloturistiche europee, più strutturate ma non difficili da imitare. Una “rincorsa possibile”, dicono gli esperti del settore, anche grazie alla svolta in favore della mobilità dolce delle ultime mosse del governo.

L’Oscar Italiano del Cicloturismo è stato ideato e organizzato da Ludovica Casellati direttore di viagginbici.com insieme con CosmoBike Show di Veronafiere (che in programma fino a lunedì 19 settembre).

Ecco a chi sono andati gli Oscar del Cicloturismo:

1. FRIULI VENEZIA GIULIA (Ciclovia Alpe Adria)

Dalle tracce della Grande Guerra alle note di Mozart: la parte italiana della Ciclovia Alpe Adria è lunga 182km e passa attraverso i comuni-simbolo del primo conflitto mondiale, arrivando alle porte di una delle città più note della musica classica, Salisburgo.

Per la giuria, presieduta da Ludovica Casellati, la “Ciclovia Alpe Adria” si è aggiudicata il premio anche in virtù “dell’ottimo lavoro di recupero di ferrovie dismesse e riconvertite, e degli ottimi servizi lungo tutto il percorso, con possibilità di inter mobilità (bus e treni attrezzati per il trasporto di biciclette). Natura, arte, cultura sono gli elementi che caratterizzano il suo lungo percorso che arriva al mare”.

2. EMILIA ROMAGNA (Garda-Adriatico)

Un percorso che ha come suo elemento naturale l’acqua e che dal Lago di Garda arriva al Mincio fino al Delta del Po. Dal Garda fino all’Adriatico, i 300 km di questa ciclovia, che passa anche attraverso le città Unesco di Mantova e Ferrara, sono un lungo viaggio che parte dall’ambiente lacustre del Mincio, passa attraverso la maestosità del Grande Fiume fino al mare calmo e poco profondo dei lidi comacchiesi.

In questi posti e grazie alla possibilità di numerose deviazioni, gli amanti della natura e del birdwatching possono fare anche una pausa in un paradiso naturalistico di rara bellezza.

3. LOMBARDIA (Valtellina Bike)

Una ciclovia non solo consente di stare a stretto contatto con la natura e l’arte, ma anche di impegnare il proprio fisico e ritrovare la giusta concentrazione. Questa ciclovia che va da Colico a Bormio permette ai più audaci e ai più allenati di affrontare gli ultimi 25 km con una pendenza del 20%.

Le menzioni speciali

Menzioni speciali, infine, sono andate alla Campania con la ‘La Via Silente’ e soprattutto “alla volontà e alla caparbietà di un gruppo di appassionati che hanno fatto di una start-up, un viaggio nella tradizione che avvicina le persone”; all’Abruzzo con ‘Bike to Coast’; mentre il premio ‘Territorio Bike Friendly’ è stato assegnato all’Alto Adige con Brennero e Bolzano, un percorso di 100km che percorre la Valle Isarco, da Vipiteno a Bressanone, da Chiusa fino a Bolzano.

Il Premio della stampa è andato a L’Eroica, uno dei più affascinanti itinerari toscani tra le colline, i borghi del Chianti e le Crete senesi, ma anche un nome che vuole evocare il ciclismo di una volta, fatto di fatica e gusto per l’impresa, tanto che, una volta completato il percorso, il cicloturista potrà richiedere il diploma di “Eroico”, personalizzato con il proprio nome e cognome.

Buona pedalata!

Germana Carillo

Fonte: greenme.it

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