Cnr: il 2007 tra gli anni più caldi degli ultimi due secoli

Il 2007 si posiziona per l'Italia al terzo posto nella classifica degli anni più caldi degli ultimi due secoli. Lo rileva l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna (Isac-Cnr) che precisa: il più caldo in assoluto resta pertanto il 'memorabile' 2003, che ha fatto segnare un'anomalia di 1.6 gradi sopra la media del periodo di riferimento convenzionale (1961-1990), seguito dal 2001 con 1.5 gradi, mentre il 2007 ha nel complesso fatto segnare uno scostamento di +1.4°C rispetto alla media del 1961-1990. Ricordiamo che l'anno più freddo dal 1800 ad oggi resta il 1816 (-2.3°C).

“In effetti questo è stato un anno molto caldo, soprattutto perché è cominciato con due stagioni caratterizzate dalle temperature medie maggiori in assoluto degli ultimi due secoli, mentre è proseguito con un'estate calda, ma non da record: la nona dal 1800 ad oggi”,ha dichiarato Teresa Nanni dell'Isac-Cnr dopo l'aggiornamento a tutto novembre della banca dati dell'Istituto, che ora copre un periodo di 208 anni.

“Va segnalato però che, se si considera solamente l'Italia settentrionale, il 2007 raggiunge il primato del 2003: entrambi gli anni presentano un'anomalia di +2°C. Il record 2007 al Nord è dovuto soprattutto ad un inverno e a una primavera che, nel Settentrione, sono stati ancor più eccezionali che al Sud, con anomalie rispettivamente di +3.4 e +3.5 °C”, evidenzia la ricercatrice.
“Nel complesso, questo anno, con piovosità del 16% inferiori alla media del periodo di riferimento, risulta tra i 20 più secchi degli ultimi due secoli, che si collocano quasi tutti prima del 1970 (tranne il 1989, 1981, 2001 ed ora IL 2007)”, ha concluso Nanni. “Nel 2007 le precipitazioni, se si eccettua il mese di giugno, sono state sempre piuttosto scarse, in particolare nei mesi di luglio e gennaio, durante i quali sono risultate essere di oltre il 60% inferiori alla media 1961-1990″.

Alla notizia hanno risposto gli agricoltori che hanno fatto notare come il caldo abbia determinato una riduzione record dei raccolti per olio (-17 per cento), vino (-12 per cento), frutta e agrumi (-5,4 per cento). Complessivamente le coltivazioni vegetali fanno registrare – precisa la Coldiretti – un calo di produzione medio del 4,4 per cento nel 2007 secondo le proiezioni Ismea dopo che sia l'inverno che la primavera avevano fatto segnare i rispettivi primati stagionali degli ultimi 200 anni per l'elevata temperatura mentre l'estate si era classificata per il caldo nella top ten dei due secoli mentre l'autunno è stato abbastanza freddo.

2007 – redattore: SB

Fonte: helpconsumatori.it

Pubblicato da: fiore

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