Coca cola, birre e soia, colorante cancerogeno?

Si chiamano 2-metilimidazole (2-MEI) e 4metilimidazole (4-MEI), e sono due coloranti presenti in prodotti di largo consumo, dai cosiddetti soft drink come la Coca cola, alle birre, dalla salsa di soia a vari altri generi alimentari. Un gruppo scientifico statunitense per la difesa dei consumatori ” Center for Science in the Public Interest (Cspi) ” ne ha formalmente chiesto la messa al bando. La richiesta, presentata alla Fda, è motivata con il presunto legame tra i prodotti in questione e un aumento dei rischi di cancro nei topi.

Studi condotti dall'Istituto Nazionale della salute Usa (Nih) ne hanno evidenziato la cancerogeneità in ratti da laboratorio.
La Fda sinora non ha intrapreso alcuna azione per limitare o bandire l'utilizzo di queste sostanze, ma la California si appresta a diventare il primo stato americano in cui verrà resa obbligatoria una specifica etichetta sulle bottigliette, per spiegare ai consumatori
che una delle due sostanze, 4-MEI, è nella “lista dei composti che possono causare tumori, difetti alla nascita e altri problemi”.
Alcuni soft-drinks contengono sino a 200 microgrammi di 4-MEI e la California ha stabilito a 16 microgrammi la quantità massima della sostanza permessa in un singolo prodotto alimentare.

La notizia è immediatamente rimbalzata sui media di tutto il mondo e altrettanto rapido è stato l'intervento dei produttori: “Non ci sono evidenze scientifiche che il 4-Mei possa rappresentare un pericolo per la salute umana”, afferma Assobibe, l'associazione di Confindustria che rappresenta le imprese italiane produttrici di bevande analcoliche.
“Nessuna autorità ” afferma Assobibe ” di regolamentazione nel mondo, comprese l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (Efsa) e la Food and Drug Administration, ha mai rilevato effetti cancerogeni della sostanza”. Secondo l'associazione, la richiesta del Cspi non ha solide basi scientifiche ma prende in considerazione un unico studio del National Toxicology Program (NTP) condotto sui topi.


Assobibe ricorda che il 4-Mei è presente in un'ampia gamma di prodotti alimentari cucinati o preconfezionati ed è una sostanza che si forma spontaneamente quando il cibo viene arrostito o riscaldato. Inoltre “la presenza anche nelle bevande, legate all& apos;impiego di colorante ‘Caramello', è conforme alle specifiche norme di sicurezza previste dalla normativa europea così come alle indicazioni del Joint Expert Committee on Food Additives (JECFA) dell'Organizzazione Mondiale della Sanità”. “Tutti gli additivi utilizzati nelle bevande ” dichiara David Dabiankov, direttore di Assobibe ” sono stati controllati e dichiarati sicuri dalle autorità per la sicurezza degli alimenti sia a livello comunitario che mondiale”.

Fonte: www.sanitaincifre.it

Condividi questo articolo