Cognome materno: nuove norme ma la parità è ancora lontana

Cambia finalmente la normativa sul cognome materno, dopo tanti anni dall'inizio del dibattito sulla materia, anche se la vera strada per la parità è ancora lontana.

Non è possibile infatti scegliere di adottare esclusivamente il cognome materno ma, con il nuovo provvedimento, l'aggiunta del cognome materno a quello paterno sarà sempre possibile. Il numero di questo tipo di domande è in costante aumento, oltre 400 all'anno.

Le donne divorziate o vedove inoltre potranno aggiungere il cognome del nuovo marito ai propri figli e, ai nuovi italiani che ricevono la cittadinanza, sarà concesso di mantenere il cognome con il quale erano identificati all'estero.

A definire le nuove norme è il Decreto Presidenziale del 24 Febbraio 2012 approvato nel consiglio dei Ministri del 12/02/2012 che delega ai Prefetti la decisione in merito alle richieste di cambio cognome e ne estende la casistica.

Il Tar della Liguria si era già espresso il 19 gennaio 2012 accogliendo il ricorso di una persona a cui il Ministero dell'Interno aveva negato l'aggiunta del secondo cognome, perché le sole motivazioni affettive non erano state ritenute conformi all'articolo 89 del decreto del Presidente della Repubblica del 3 novembre del 2000. Il TAR ligure, invece, sulla scia di quanto già stabilito dalConsiglio di Stato Sezione Quarta Sentenza n.2572/2004, ha accolto il ricorso: le sole ragioni affettive sono da ritenersi validi motivi per chiedere di aggiungere un secondo cognome. Nel caso in oggetto il secondo cognome non era quello della madre, ma la sentenza si estende a tutte le richieste di cambio cognome che prevedono l'aggiunta di cognome materno per soli motivi affettivi.

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Di Barbara La Rosa

Fonte: www.empatiadonne.it

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