Con la menta, bocca e stomaco tornano in forma

Con la sua freschezza si prende cura dell'apparato digerente e rivitalizza tutto l'organismo. Non è solo un gradevole aroma: la mentacontiene un olio essenziale a base di mentolo (50-80%), mentono, mentofurano, cineolo e pulegone, che tonifica e stimola tutto l'organismo. Placa le fermentazioni dell'apparato digerente, purificando l'alito, favorendo la digestione, aiutando l'espulsione di gas intestinali e disinfettando le vie gastrointestinali.

 Regola l'appetito, sia in eccesso che in difetto. è antispasmodico, soprattutto in presenza di dolori addominali ed è un blando analgesico locale. La menta è un potente eccitante del sistema nervoso, quindi è controindicata per le persone nevrili. Inoltre, non se ne deve abusare perché ha effetto neurotossico, danneggia cioè il sistema nervoso.

La coltivazione

Facile da coltivare, si può seminare in primavera o moltipllcare per stoloni in primavera o autunno. Vuole un terreno alcalino, ricco, fresco, sciolto e ben drenato; non fatele mai mancare l'acqua. Mantenetela a mezz'ombra e concimatela in primavera-estate. In piena terra trattatela da annuale, altrimenti tende a invadere gli spazi.

Come si raccoglie

Le numerose specie si trovano in tutta Italia, sulle rive di ruscelli, torrenti e canali, le sponde lacustri e i luoghi umidi in genere. Se ne utilizzano i fiori e le foglie. I primi si raccolgono appena prima della fioritura, staccando l'intera infiorescenza; le seconde dopo la fioritura, tagliando i rametti. Fiori e rami si appendono a testa in giù in luogo ombroso e aerato. Una volta secchi, si staccano e, separatamente, si conservano in vasi di vetro ben chiusi. Tutte le parti sono reperibili in erboristeria, insieme all'olio essenziale.

In erboristeria

L'aroma gradevole non richiede di addolcire le tisane.

• Per favorire la digestione:< /P>

Infondete 10 g di foglie secche per 10 minuti in una tazza d'acqua bollente; bevete dopo i pasti.

• Contro mal di testa e dolori mestruali:

Infondete 5 g di foglie secche per 10 minuti in una tazza d'acqua bollente; assumete lontano dai pasti.

• Contro Palitosi:

Macerate per 7 giorni 20 g di foglie fresche in un litro di vino bianco, filtrate, conservate in bottiglia; bevete un cucchiaino di macerato in un bicchiere d'acqua.

• Contro le infiammazioni della bocca:

Masticate una foglia fresca per 10 minuti 4 volte al giorno.

• Come decongestionante per la pelle:

Infondete 60 g di fiori secchi per 30 minuti in un litro d'acqua bollente; applicate delle compresse imbevute sulla parte.

• Contro i piedi

stanchi:

 Infondete per 20 minuti 80 g di fiori secchi in un litro d'acqua bollente; aggiungete al pediluvio la tisana filtrata.

• Come bagno tonificante:

 Infondete 100 g di foglie secche per 30 minuti in due litri d'acqua bollente, filtrate e versate nell'acqua del bagno.

• Contro la pelle grassa:

 Infondete 30 g di foglie secche in un litro d'acqua bollente per 10 minuti; tamponate la pelle con compresse imbevute 2 volte al giorno.

• In gravidanza:

 Consumata regolarmente, ma senza eccedere, mitiga la nausea e agevola la digestione.

La scheda botanica

Piantina erbacea perenne, alta fino a 50 cm, deriva da un rizoma che produce stoloni. Il fusto, eretto e quadrangolare, è ramoso in alto. Le foglie sono opposte, picciolate, a forma lanceolata con margine dentato. In luglio, i fiori rosati o lillà si riuniscono in infiorescenze apicali molto lunghe. Le specie e varietà di menta sono oltre una cinquantina.

Fra realtà, storia e leggenda

• In Egitto era consacrata a Thot, dio della medicina: i ranetti bruciati preservavano la salute e scacciavano le malattie, mentre in pomata serviva per l'imbalsamazione dei faraoni. Greci e Romani invece, oltre a dedicarla a Marte e ai morti in battaglia, la consideravano una panacea, come riportano i medici Ippocrate, Celso, Dioscoride e Galene, e il naturalista Plinio. Le proprietà tuttavia erano discordanti: i medici arabi la consideravano afrodisiaca, ma i colleghi cinesi, giapponesi e indiani la ritenevano un potente calmante…

• II nome ( Mentha spicata, menta romana; M. virìdìs, menta verde; M. x piperìta, menta piperita) deriva dalla mitologia greca: la ninfa Minta, figlia del fiume infernale Cocito, venne trasformata in vegetale da Proserpina, moglie di Ade, dio degli Inferi, gelosa dell'amore nato tra i due. Da allora, Minta visse lungo le acque del padre Cocito, divenendo in Grecia il simbolo dell'amore.

• Rametti freschi appesi nelle stanze o piantine sui davanzali scacciano mosche e zanzare. Fiori freschi bruciati su davanzali e soglie dissuadono le formiche dal proseguire.

• Oltre alle sigarette mentolate, dove l'aroma si aggiunge al tabacco normale, si possono fumare sigarette non dannose fatte con foglie di menta essiccate e triturate. Qualche foglia fresca masticata lentamente mitiga la voglia di fumare.

di Elena Tibiletti

Tratto da: Giardinaggio

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