Conciliazione famiglia-lavoro, presentata la proposta del Forum

Conciliazione famiglia-lavoro, sistema fiscale, welfare e scuola sono i quattro pilastri della “vertenza famiglia” da sempre al centro dell'azione politica delle associazioni familiari. Il Forum delle associazioni familiari ha presentato la scorsa settimana nella sala stampa della Camera il documento sulla conciliazione tra famiglia e lavoro, inserendosi nel percorso di riforma del mercato del lavoro in corso.

Nella proposta si suggerisce l'istituzione di un fondo paritetico ” costituito dai contributi volontari dei lavoratori, da quello dei datori di lavori e da sgravi fiscali ” destinato a sostenere strumenti di flessibilità ulteriori rispetto a quelli già previsti dalla legge. Ed accanto a questo si richiede con forza il potenziamento del part time, che mentre negli altri Paesi europei ha pieno diritto di cittadinanza all'interno delle dinamiche lavorative, in Italia risulta a malapena tollerato dalle aziende ed utilizzato da molti meno lavoratori.


La proposta è stata fatta propria dal gran numero di parlamentari e sindacalisti presenti. Tra i parlamentari intervenuti c'erano gli onorevoli Baio, Baldassarri, Binetti, Capitanio, Galletti, Lucà, Pezzotta, Roccella. Tra le rappresentanze delle parti sociali spiccavano quelle di Cisl, Uil e Ugl. L'impegno di tutti, anche in rappresentanza dei rispettivi gruppi, è quello di sostenere la proposta nelle aule parlamentari e nella società, trasformandola in un emendamento al disegno di legge sulla riforma del mercato del lavoro che dovrebbe essere presentato dal governo. In tal modo la proposta del Forum troverebbe il sostegno di tutte le principali formazioni politiche.


“La proposta sulla conciliazione famiglia-lavoro che abbiamo presentato oggi” spiega il presidente del Forum, Francesco Belletti “costituisce solo una delle quattro gambe (insieme alle proposte riguardanti sistema fiscale, welfare e scuola) della ‘vertenza famiglia' che caratterizza da anni l'iniziativa dell'associazionismo familiare. Tutti temi che, sia pure a costo zero, sembra siano finiti nelle secche dell'emergenza economica. Buona parte della manovra anti crisi ” prosegue Belletti ” è a carico delle famiglie e colpisce in maniera pesante i bilanci familiari; il governo, stando ai segnali che ci arrivano dai primi provvedimenti, non intende assumere la famiglia come dimensione qualificante delle politiche economiche. Ciò ci sembra un fattore di arretratezza culturale e di non equità fiscale”.

Fonte: www.figliefamiglia.it

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