Concorrenza, polemica sull’Rc auto: Consumatori chiedono estensione delle Tabelle di Milano

Concorrenza, questa sconosciuta! In Italia, quando si parla di concorrenza in tanti preferiscono girarsi dall’altro lato. Sono lobby e gruppi di potere che negli anni sono riusciti ad ostacolare tutti i tentativi di leggi che avrebbero dovuto liberalizzare i mercati e favorire la concorrenza. Farmacisti, notai, avvocati, dentisti, tassisti, assicuratori, banche, ordini professionali, capaci di “condizionare” il Parlamento italiano ogni volta che deve intervenire sulla concorrenza.

Ora ci risiamo: da un anno si discute della legge per il mercato e la concorrenza, approvata dal CdM, che è riuscita a passare alla Camera ma che è attualmente arenata in Senato con oltre mille emendamenti. Un’altra occasione mancata quindi visto che, al momento, sono saltate tutte le novità più interessanti per il consumatore, come la vendita dei farmaci di fascia C nei supermercati e nelle parafarmacie, la possibilità di vendere box o garage inferiori a un valore di 100mila euro senza atto notarile, la proroga della fine del mercato tutelato dell’energia, eccetera.

Non fa eccezione, ovviamente, il settore assicurativo che ha protestato duramente contro la tariffa Italia nell’Rc auto, che prevede uno sconto per gli automobilisti vituosi delle Regioni in cui l’assicurazione è più cara, per evitare truffe e speculazioni.

Ma oltre la Tariffa Italia c’è una nuova polemica che riguarda la riformulazione, in Commissione Industria al Senato, dell’emendamento sul danno morale, che stabilisce che “quando c’è un danno biologico, l’ammontare complessivo del risarcimento riconosciuto per le lesioni gravi (superiori al 9%) è esaustivo del risarcimento di ogni danno non patrimoniale, incluso quello derivante dalla lesione di ogni diritto primario o costituzionalmente protetto della persona”.

“Non può esserci equità senza sostenibilità – commenta Konsumer Italia – Credere che i valori del risarcimento per i danni alla persona di natura non patrimoniale siano una variabile indipendente è pura follia e condanna definitiva al caro tariffe che lascia ampi spazi di speculazione a danno dei consumatori assicurati tutti”. Konsumer Italia spiega che “solo tabelle di risarcimento certe e definite possono dare quella prevedibilità di spesa che consente di modulare le tariffe in assenza di speculazioni”. “Gli italiani hanno il sacrosanto diritto di avere tariffe in linea con gli altri paesi europei recuperando i 4 milioni di veicoli oggi non assicurati e garantendo alle vittime un risarcimento adeguato”. Infine, secondo l’Associazione, nelle macroinvalidità oltre a stabilire tabelle definite ed omnicomprensive di risarcimento, occorre operare una trasformazione dello stesso in rendita vitalizia proprio a garanzia dei macrolesi, oggi, troppo spesso vittime di speculazioni che lasciano l’invalido senza alcun sostegno economico.

Interviene il Movimento Difesa del Cittadino che sottolinea come “i costi della RCA in Italia siano tra i più alti in Europa e possono essere abbassati, con una serie di misure tra cui la revisione delle tabelle di risarcimento dei danni alla persona”.

“Per garantire criteri uniformi su tutto il territorio, trasparenti e chiari, una soluzione positiva sarebbe quella di estendere e adottare obbligatoriamente le Tabelle utilizzate a Milano e anche valorizzare al massimo le soluzioni extragiudiziali come la conciliazione paritetica – prosegue MDC – C’è invece chi, come l’OUA (Organismo Unitario della magistratura) avversa questa semplificazione, gridando alla “cancellazione del danno morale” e alla “decurtazione del 30% dei risarcimenti”. In realtà si vuole tenere in piedi, contro gli interessi dei consumatori,  un sistema di contenzioso giudiziario costoso e con tempi lunghissimi”. MDC si augura che il dibattito in corso in Parlamento giunga a una decisione sui danni alla persona che introduca finalmente criteri certi e chiari, che permettano risarcimenti veloci e soddisfacenti, contribuendo quindi anche ad un abbassamento dei costi delle polizze RCA.

Il ddl concorrenza è ormai alle ultime battute e si alzano sempre più forti le voci delle varie lobby che vorrebbero lasciare inalterata l’attuale situazione, mantenendo in sostanza il loro status quo, a danno degli assicurati – dichiara Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum – La questione del danno biologico e soprattutto la sua valutazione in merito alle tabelle di riferimento rappresentano uno dei nodi centrali del dibattito. Adiconsum chiede che la valutazione del danno sia certa ed omnicomprensiva. Solo così potranno diminuire i contenziosi e gli assicurati potranno essere risarciti in modo veloce, equo ed in linea con le tabelle di Milano”.
 
L’Adoc ritiene che i danni morali e biologici subiti dai consumatori debbano essere risarciti con criteri chiari, trasparenti, uniformi, e che i parametri siano articolati voce per voce. “Invitiamo il Governo e il Parlamento a procedere nell’approvazione delle Tabelle di Milano, di fondamentale importanza per i consumatori e per far abbassare il contenzioso, anche al fine di ottenere risarcimenti veloci ed equi – dichiara Roberto Tascini, Presidente dell’Adoc – crediamo che non debba essere seguita la strada, proposta da altri organismi che curano gli interessi di categorie specifiche, come quella degli avvocati, di lasciare il contenzioso sui danni libero e senza vincoli, ma soprattutto interpretabile, che danneggerebbe pesantemente i consumatori e manterrebbe altissimi i tempi dei risarcimenti, con gli innumerevoli ricorsi interpretativi della norma, promossi da chi ha interesse ad allungare il brodo. I consumatori, al contrario, devono avere la certezza del diritto e l’unico modo è l’adozione di criteri chiari, trasparenti, predeterminati e uniformi, che permettano una valutazione omnicomprensiva e certa del danno.”

Condividi questo articolo