Condiriso alla prova: tanti additivi e un'innaffiata d'aceto

Fresca, completa e veloce da preparare: l'insalata di riso è indiscutibilmente il piatto clou dell'estate, in grado di risolvere facilmente un pranzo sotto l'ombrellone, un pic nic o una cena con amici. Se pochissimi “puristi” rimangono fedeli alla ricetta tradizionale (e molto più genuina) che prevede l'aggiunta al riso di verdurine fresche lavate, tagliate, cotte e condite, l'industria alimentare offre, da oltre vent'anni, una validissima via d'uscita estremamente più pratica.

Si tratta dei condimenti pronti per insalata di riso, i vari condiriso (questo nome è marchio di Berni che l'ha lanciato nel 1986) che affollano gli scaffali di negozi e supermercati e che vanno aggiunti così come sono al riso bollito, non prima però di averlo passato un minuto sotto l'acqua per fermare la cottura ed eliminare l'eccesso di amido.

La mano del cuoco

Fatto questo, al “cuoco” non è richiesto molto altro.

Certamente il piatto può essere sempre arricchito con ingredienti a piacimento: tonno, würstel (alcuni condimenti industriali contengono anche questi ingredienti, ma non con abbondanza), formaggi, basilico o verdure varie. Molto diffusa è anche l'abitudine di condire il tutto con la maionese: una scelta gustosa, ma ovviamente molto calorica.

Apriamo i barattoli

Di per sé questi prodotti sono un mix di una decina di ortaggi sottolio. Ma che tipo di ortaggi e che tipo di olio? Qual è insomma la qualità di questi condimenti industriali che almeno una volta abbiamo tutti utilizzato? Per avere un'idea delle alternative presenti sul mercato e del livello generale dell'offerta il Salvagente in un test in edicola da giovedì 5 agosto, ha messo a confronto 12 condimenti per riso, dalle marche più famose e leader di mercato (Berni, Ponti, Peperlizia, Saclà, Polli) a quelle delle catene di distribuzione (Coop, Conad, Carrefour, Sma, Lidl), ad altri tiratori liberi (Coelsanus, Scotti).

Troppo aceto

Accomuna tutti i prodotti considerati la presenza consistente, a volte addirittura eccessiva, di aceto di vino. Una presenza che può essere anche fastidiosa (nell'odore e nel sapore) ma che è necessaria per rendere le verdurine conservabili per molto tempo fuori dal frigorifero, si tratta infatti di prodotti a lunghissima conservazione che possono restare negli scaffali anche per due tre anni. Altro dato comune è quello relativo all'olio utilizzato: in tutti i condimenti del campione, tranne lo Scotti che usa l'olio di riso, abbiamo trovato sempre e solo quello di semi di girasole. Obiettivamente un condimento di bassa qualità nutrizionale e organolettica.

Incognita verdure

Per valutare le confezioni di “condiriso” sono stati presi in considerazione diversi fattori, a cominciare dalla varietà (il numero di verdure) e la qualità degli ingredienti utilizzati. Non tutte le verdure, infatti, hanno lo stesso “valore”: più alto quello di funghi, peperoni, olive, carciofi, capperi e cipolline, minore quello di carote, rape, sedano rape, mais e piselli. Migliori e più saporiti saranno, dunque, i prodotti che abbondano con le prime, valutati negativamente, invece, quelli che hanno in maggioranza le seconde. Per questa valutazione non ci si può, del resto, basare esclusivamente su quello che è indicato in etichetta perché i produttori si avvalgono della facoltà di non indicare gli ingredienti in ordine decrescente, ma in proporzione variabile. Alla prova dei fatti, allora, si può scoprire che anche laddove è indicata la presenza di carciofi questi si riducono a uno solo, o che funghi e capperi sono solo un “miraggio”.

Vita lunga

Decisiva per la valutazione è anche la presenza di additivi, aromi e conservanti. Si tratta, in questo caso, di antiossidanti che proteggono le verdure dall'azione dei raggi luminosi che favoriscono la degradazione chimica degli elementi. Due sono utilizzati più di frequente: l'acido ascorbico e la più ” preoccupante” anidride solforosa, che può indurre, in soggetti sensibili, non pochi problemi di salute. Ecco perché anche se presente solo “come residuo”, le aziende hanno l'obbligo di indicarla in etichetta.

Lunga lista di additivi

Alcuni prodotti, quelli che aggiungono altri ingredienti al mix di verdure, hanno una lista di additivi più lunga. è il caso dei condiriso con würstel che per la conservazione dell'insaccato utilizzano nitrito di sodio e nitrato di potassio e rafforzano spesso il gusto con il glutammato monosodico, un esaltatore di sapidità che non gode certamente di una buona reputazione, associato com'è a molti effetti negativi, anche se la sua tossicità non è mai stata definitivamente provata. Più chiare, invece, le controindicazioni sui nitriti, essendo che è ormai un dato scientifico che, a contatto con gli acidi dello stomaco, questi composti azotati danno luogo alla formazione sostanze cancerogene.
Infine i condimenti sono stati sottoposti alla prova assaggio, un test che non ha fatto registrare punte elevate di giudizio. Colpa soprattutto dell'eccessiva presenza dell'aceto che tende a coprire tutti i sapori e a rendere uniformi e indistinguibili tutti i gusti.

Le schede dei prodotti

I risultati completi del test, con le valutazioni della qualità degli ingredienti, della prova di assaggio e il giudizio sul prodotto sono pubblicati sul settimanale, in edicola da giovedì 5 agosto. Il salvagente
Queste le schede dei barattoli analizzati.



Berni
Condiriso l'originale
Prezzo per 100 gr: 0,88 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 102
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 12
Aromi: no
Conservanti: anidride solforosa

Polli Condimento Riso più con wurstel< BR>Prezzo per 100 gr: 0,89 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 81
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 8 (+ wurstel)
Aromi: sì, glutammato monosodico (esaltatore di sapidità)
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa (residuo), nitrito di sodio, nitrato di potassio

Polli
Condimento Riso più con tonno
Prezzo per 100 gr: 1 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 100
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 9 (+ tonno)
Aromi: sì
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa (residuo)


Gran Riso Carrefour
Prezzo per 100 gr: 0,61 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: non riportato
Peso sgocciolato: 200 gr
Olio: girasole
Tipi di verdure: 9 (2 qualità di funghi)
Aromi: no
Conservanti: acido ascorbico< BR>
Coelsanus
Condiestateriso “Julienne”
Prezzo per 100 gr: 0,99 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 48
Peso sgocciolato: 230 gr
Olio: girasole
Tipi di verdure: 9
Aromi: no
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa

Scotti

Condimento delicato
Prezzo per 100 gr: 1,31 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 121
Peso sgocciolato: assente
Olio: di riso
Tipi di verdure: 10
Aromi: sì
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa (residuo)


Voglia di riso Sma
Prezzo per 100 gr: 0,85 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: non riportato
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 10
Aromi: no
Conservanti: acido L-ascorbico

Saclà
CondiverdeRiso
Prezzo per 100 gr: 0,97 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: non riportato
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 14
Aromi: no
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa (residuo)


Condimento per insalate di riso Coop
Prezzo per 100 gr: 0,40 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 129
Peso sgocciolato: 190 gr
Olio: girasole
Tipi di verdure: 13 (+ basilico)
Aromi: no
Conservanti: acido L-ascorbico, anidride solforosa


Peperlizia Ponti
Insalata per riso
Prezzo per 100 gr: 0,85 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: non riportato
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 8
Aromi: sì (naturali)
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa


Risoinsieme Conad
Prezzo per 100 gr: 0,58 euro
Kcal per 100 gr sgocciolato: 73
Peso sgocciolato: 175 gr
Olio: girasole
Tipi di verdure: 10
Aromi: sì
Conservanti: acido ascorbico, anidride solforosa (residuo)


Baresa (Lidl)
condimento per insalate di riso
Prezzo per 100 gr: 0,34
Kcal per 100 gr sgocciolato: 81
Peso sgocciolato: assente
Olio: girasole
Tipi di verdure: 11 (2 qualità funghi)
Aromi: no
Conservanti anidride solforosa (come residuo)

Barbara Liverzani

Fonte: www.ilsalvagente.it

Condividi questo articolo