Congedi parentali in aumento tra gli uomini

Nord batte sud per l'utilizzo dei congedi parentali, ossia i permessi concessi ai genitori lavoratori per seguire i figli. Ne usufruisce il 60% dei lavoratori dipendenti delle regioni settentrionali, contro appena il 36,7% di quelle meridionali e delle isole. Il centro si attesta sul 56,6%.

è quanto emerge da una ricerca, presentata alla Conferenza internazionale sulla famiglia, realizzata dall'Osservatorio nazionale sulla famiglia del ministero del Welfare, che fa un bilancio della legge 53/2000 relativo al 2002 e al 2003.

Il campione scelto dai ricercatori sono i dipendenti pubblici (poco più di un milione). A beneficiare dei permessi sono soprattutto le donne, circa il 53,5% contro il 46,5%. Complessivamente, i fruitori del congedo sono stati il 4,1% dei lavoratori sia nel 2002, sia nel 2003. Al nord questa percentuale è del 4,7%, al centro del 4,1%, al sud e nelle isole dell'1,7%. Al sud però, fanno rilevare i ricercatori, c'è meno occupazione femminile e i lavoratori pubblici sono per lo più uomini.

I dati dimostrano inoltre che non c'è un'evoluzione nella fruizione del congedo parentale fra i due anni, con eccezione al centro, dove si è registrato un leggero incremento (da 3,8% al 4,1%).

Dall'entrata in vigore della legge, c'è stato però un leggero aumento dei congedi, visto che nel 2001 si era registrato il 3,3%. Il confronto temporale dei fruitori uomini è in crescita: dal 17,5% del 2001 al 19,4% del 2003. In gran parte dei casi, il 61%, i congedi si limitano al mese. La ricerca si occupa anche delle lavoratrici autonome e rileva che in questa categoria appena lo 0,2% nel 2002 e lo 0,3% nel 2003 ha usufruito di questa misura; per lo più si tratta di commercianti.

Fonte:Miaeconomia

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