Consumatori, UNC: boom di reclami per banche, auto e cofanetti regalo

Di cosa si lamentano i consumatori? I reclami principali riguardano telefonia ed energia, con problemi che vanno da servizi non richiesti a bollette gonfiate, ma i dati più eclatanti dell’anno riguardano il boom di segnalazioni su banche, automobili e cofanetti-regalo. Non c’è da stupirsi: tutto questo riflette le vicende che hanno portato i cittadini a scontrarsi con il decreto salva-banche, le conseguenze del dieselgate e i disservizi legati al fallimento di RegalONE e Movebox. La speciale classifica è stata redatta dall’UNC in occasione dell’odierna giornata europea del consumatore.

Alcune conferme, come i primi posti per il terzo anno consecutivo di telefonia ed energia, ma anche molte novità da ricondurre ai casi eclatanti che hanno caratterizzato il 2015 per i consumatori, come la crisi delle banche popolari e il dieselgate“, commenta Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, rivelando la classifica annuale dei reclami redatta dall’associazione. Telefonia ed energia si conferma al primo e al secondo posto della classifica dei reclami: degli oltre 23 mila reclami giunti allo sportello nazionale dell’UNC il 28% riguarda disservizi con la telefonia, seguono i reclami relativi al settore energetico (il 19% del totale), mentre al terzo posto si trova la prima novità di quest’anno con il boom di segnalazioni sulle banche, in crescita di ben il 116%rispetto al 2014. A causa soprattutto della crisi delle banche popolari, le segnalazioni riguardanti il settore bancario nel 2015 sono state il 13% del totale.

Nel dettaglio, i disservizi per la telefonia riguardano soprattutto servizi non richiesti (31%), problemi di connessione (24%), doppia fatturazione (20%), variazioni contrattuali (15%). Mentre i reclami nel settore energetico denunciano soprattutto (50%) bollette gonfiate con stime dei consumi che non corrispondono alla realtà, conguagli esorbitanti, fino ad arrivare alla sospensione della fornitura senza alcun preavviso, mentre il restante delle segnalazioni si divide tra problemi con il cambio fornitore (22%), problemi tecnici (18%), problemi di tariffazione (10%). La classifica si inverte però se si guarda al valore delle controversie: in questo caso, al primo posto sale l’energia.

Novità di quest’anno è sicuramente il boom delle segnalazioni sulle banche, che aumentano del 116% rispetto al 2014: il dato sconta la crisi delle banche popolari e le conseguenze che questo ha portato sui risparmiatori. Altro dato di tutto rilievo riguarda il 10% dei reclami nel settore turismo e viaggi, al quarto posto e in aumento dell’11%: in questo caso, l’aumento delle segnalazioni è legato soprattutto ai casi riguardanti i cofanetti regalo RegalONE e Movebox (numerosi consumatori non hanno potuto usufruire del voucher a causa del fallimento della società fornitrice dei cofanetti). A queste si aggiungono le segnalazioni più tradizionali relative a pacchetti tutto compreso in cui non sono stati rispettati i vincoli contrattuali, sistemazioni alberghiere insoddisfacenti, truffe e problemi di trasporto (overbooking, smarrimento bagagli).

Nella classifica dei reclami cala invece l’ecommerce, che raccoglie il 7% delle segnalazioni con una diminuzione annuale del 50%. Mentre l’altro dato legato ai casi più eclatanti dell’anno riguarda di certo il boom dei reclami nel settore auto, che si piazzano al settimo posto ma hanno un aumento del 193%: a trainare questo 6% di segnalazioni è stato sicuramente il dieselgate.

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