Consumi, a tavola vince il suino

L'influenza aviaria fa paura e anche in Italia la vendita di polli ha registrato un sensibile calo. In compenso sulle tavole si fa posto al suino.

Nel 2005 infatti gli italiani hanno speso 1 miliardo e 200 milioni di euro per comprare 200 milioni di chili di carne fresca di maiale. In pratica, in un solo anno si è registrato un rialzo del 5,3%.

Ma la vera passione italiana sembra essere per i salumi per i quali sono stati spesi ben 3,3 miliardi di euro. Tra i 280 milioni di chili acquistati, il preferito resta il prosciutto crudo, (725 milioni), seguito dal prosciutto cotto (702 milioni) e dal salame (400 milioni).

Ma anche per i salumi c'è il rischio contraffazione: il più copiato è proprio il prosciutto Made in Italy tanto che – secondo la Coldiretti ” di quelli venduti in Italia quattro su cinque provengono da maiali stranieri e non si vede e per avere la certezza di acquistare quelli che derivano da maiali nazionali è bene scegliere quelli identificati dal marchio Dop. Sui circa 50 milioni di pezzi di prosciutto venduti in Italia, ben 40 milioni – sottolinea sempre la Coldiretti – sono il risultato della lavorazione nel nostro Paese.

Eppure, nonostante il deciso incremento delle vendite di carne di maiale, su ogni euro speso dai consumatori solo 17 centesimi arrivano nelle tasche dell'allevatore, mentre 46 centesimi vanno al dettagliante e 37 ai macellatori e agli industriali.

Fonte: Mia Economia

Condividi questo articolo