CONSUMI. Istat, nel 2008 la spesa delle famiglie è ferma: 2.485 euro al mese

Nel 2008 la spesa mensile delle famiglie italiane è stata in media di 2.485 euro, praticamente uguale a quella del 2007 (+0,2%). Considerando che l'inflazione annuale è stata del 3,3%, si deduce che all'aumento della spesa media mensile per consumi in termini nominali corrisponde una flessione in termini reali.

E' quanto emerge dai dati dell'Istat diffusi oggi nel report “i consumi delle famiglie. Nel 2008 le famiglie italiane hanno speso ogni mese 475 euro per generi alimentari e bevande, circa 9 euro in più rispetto al 2007; tale aumento è dovuto all'inflazione al 5,4% che ha caratterizzato i generi alimentari. E le spese non alimentari sono diminuite di 5 euro, passando da 2.014 mensili del 2007 a 2.009 euro del 2008; sono aumentate soltanto le spese per combustibili ed energia.

Quasi il 70% delle famiglie ha dichiarato di aver limitato l' acquisto o scelto prodotti di qualità inferiore per abbigliamento e calzature. Continua ad aumentare la percentuale di famiglie che acquistano generi alimentari (pane, pasta, carne, pesce, frutta) presso gli hard-discount (dall'8,6% del 2006, al 9,7% del 2007, al 10,9% del 2008). Il supermercato rimane il luogo di acquisto prevalente (68,1%, era il 67,8% nel 2007), soprattutto nel Centro-nord (superiore al 70%), immediatamente segue il negozio tradizionale (63,7%, era il 64,7%) in particolare nel Mezzogiorno (76,2%) e per l'acquisto di pane (59,4%). Il 17,2% delle famiglie acquista presso ipermercati, con punte del 22% nel Nord, dove questa tipologia distributiva è più diffusa. Al mercato si reca circa il 22% delle famiglie del Centro-nord contro il 33,1% delle meridionali.

Rispetto al 2007, resta stabile la quota di spesa che le famiglie destinano all'istruzione, alle comunicazioni e ai tabacchi (pari rispettivamente all'1%, al 2% e allo 0,9% della
spesa totale). Diminuisce, invece, quella per abbigliamento e calzature, perché meno famiglie ne acquistano, e quella per arredamenti, elettrodomestici e servizi per la casa. Più contenuta, rispetto al 2007, anche la quota di spesa per sanità (diminuisce la spesa per dentista, analisi cliniche ed esami radiologici), trasporti (in diminuzione la spesa per acquisto di mezzi di trasporto e per l'uso dei trasporti pubblici, a fronte di un aumento della spesa per carburanti) e tempo libero e cultura (oltre a quella per giornali, libri non scolastici, CD e DVD, diminuisce la spesa per beni durevoli e quella per biglietti e abbonamenti a spettacoli e manifestazioni,).

2009 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

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