Conti correnti: la portabilità diventa un gioco da ragazzi

Nuova legge rende più semplici e rapide le procedure sui conti correnti per il cambio di portabilità. E se la banca sbaglia, paga

Conti correnti più semplici da gestire, responsabilità alle banche e costi annullati. Sono questi i principali risvolti della nuova legge sulla portabilità bancaria. Il testo di legge appena approvato modificherà in modo sostanziale la gestione del rapporto tra correntista e istituto. L’alta concorrenzialità del settore, l’instabilità dei mercati, prodotti commerciali in continuo divenire hanno reso i consumatori più flessibili e impongono al sistema di mutare, adeguandosi al cambiamento. In molti si informano, pongono i vari conti correnti proposti dal mercato a confronto, optano per soluzioni differenti da quelle adottate in passato, ma spesso procedure macchinose e poco chiare scoraggiano i consumatori a procedere con le pratiche. Un’eventualità che presto sarà scongiurata.

Conti correnti più gestibili per i portatori

Le modifiche sono previste dal Decreto-Legge 24 gennaio 2015, n. 3 “recante misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti”. Il principio di base che orienta il decreto è quello della semplificazione procedurale unito all’abbattimento dei costi. Cambiare la portabilità di conti correnti o modificare le condizioni dei servizi bancari annessi non richiederà alcun onere da parte dei richiedenti. Un ragionamento che sarà applicato anche su bonifici, trasferimento di carte e domiciliazioni.

Le banche dovranno adeguarsi

Gli istituti di credito avranno tre mesi di tempo dalla pubblicazione della Legge sulla Gazzetta Ufficiale per adeguarsi alle modifiche e farsi trovare pronti. In realtà, modificare la portabilità dei conti correnti è già una procedura gratuita a cui le banche sono chiamate ad adempiere. La vera novità del provvedimento riguarda la maggior trasparenza imposta nell’iter da seguire e nelle tempistiche per l’effettuazione delle pratiche. Le banche, infatti, dovranno provvedere alla fornitura del servizio entro due settimane o, in caso di impedimenti burocratici, comunicare quanto riscontrato al correntista entro i termini prestabiliti. I costi di gestione della pratica saranno a carico dell’istituto.

Sanzioni per le banche inadempienti

Le banche che non saranno in grado di completare la pratica nei tempi e nelle modalità stabilite, inoltre, saranno costrette a risarcire il richiedente. La pena, di natura pecuniaria, sarà proporzionale ai tempi del ritardo e alla quantità di denaro presente nel conto di cui viene richiesto il trasferimento.

Una legge che giunge in seguito a uno studio condotto da Agcom nel corso di 28 mesi di indagini e che aveva evidenziato come l’Italia fosse un Paese a bassa mobilità bancaria. Negli ultimi 12 mesi, ha comunicato Il Sole 24 Ore, appena l’8% dei correntisti di casa nostra ha optato per un cambio di conto. Presto sapremo se la ‘colpa’ sia delle procedure pachidermiche della burocraticissima Italia o se sia una questione di pigrizia da parte dei consumatori.

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