Contro il caro scuola spunta l'astuccio riciclato

Barattoli d'acciaio o bottiglie di plastica per le penne, tessuti scartati dalle sartorie per i grembiuli, pagine patinate dei periodici come copertine dei libri, carrelli della spesa come porta zaini. Contro il carovita il mondo della scuola si attrezza e dietro i banchi spunta la moda dell'astuccio riciclato.

 

In cattedra, per l'edizione 2005-2006, anche lo stile vintage: saranno in molti a rispolverare le vecchie cartelle dei genitori mentre gli studenti sono piu' attenti a non sprecare carta e a usare i pennarelli fino all'ultima goccia di inchiostro. Questo quanto emerso da un sondaggio condotto dal Consorzio Nazionale per il recupero dell'Acciaio (Cna) su un campione di 1000 bambini e ragazzi iscritti alle scuole elementari, medie e superiori.

Un vero e proprio boom del fai da te per contrastare la stangata autunnale che, ricorda il Cna, secondo i calcoli delle maggiori associazioni a tutela dei consumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) costera' in media a ogni famiglia 621 euro, 36 in piu' rispetto al 2004. Quindi via libera alla fantasia taglia spese: oltre a rinunciare all'acquisto di prodotti ' griffati', la tendenza dell'anno scolastico 2005-2006 e' il riciclo di tutto il materiale solido riutilizzabile in sostituzione della classica oggettistica scolastica.

''I risultati di questa ricerca – dichiara Giuseppe Russo, Procuratore del CNA Consorzio Nazionale per il riciclo dell'Acciaio – confermano che, in un momento di crisi e di aumento dei prezzi, gli italiani accendono la fantasia e ritornano volentieri alle origini. Per quanto riguarda la sensibilita' alle tematiche del riciclo e alla tutela dell'ambiente non c'e' dubbio che imparare sin da piccoli a riutilizzare il materiale riciclato possa essere importante dal punto di vista educativo''.

Ma quali sono i materiali riciclati che gli studenti italiani sono ingegnosamente spinti a utilizzare? Un 21% degli intervistati – spiega il Consorzio per il recupero dell'Acciaio – ha dichiarato che 'rispolverera'' le vecchie cartelle a mano dei genitori o dei cugini, scelta vintage ma sicuramente affidabile e modaiola.

Al secondo posto (19% di preferenze) ci sono i portapenne realizzati con barattoli d'acciaio ricolorato mentre al terzo posto (16% di preferenze) c'e' chi pensa ingegnosamente di utilizzare i carrelli della spesa, con tanto di rotelline ben oliate, come porta-zaini di gruppo. Subito sotto al podio le scatolette da tonno (13,5%) le quali, adeguatamente ridipinte e rese sicure contro i tagli, vengono riciclate come porta-graffette.

E ancora: le pagine patinate dei periodici utilizzate come copertine per proteggere i quaderni, le bottiglie di plastica/portapenne, i grembiuli confezionati con tessuti scartati dalle sartorie, segnalibri alternativi (es. lacci da scarpe colorati).

Dalla ricerca, inoltre, e' emersa una maggiore consapevolezza dei bambini nell' utilizzare al meglio questi accessori scolastici, ormai divenuti veri e propri 'beni di lusso'. Il 67% di essi, infatti, ha dichiarato di prestare maggiore attenzione a non buttare le penne o i pennarelli prima che si esaurisca totalmente l'inchiostro o la ricarica, oppure di sfruttare meglio i quaderni piuttosto che costruire aeroplanini o palle di carta.

La ricerca del Cna ha anche valutato le origini dei comportamenti: per il 32% dei ragazzi le indicazioni vengono dalla famiglia, dalle mamme o dai fratelli maggiori; per il 23% dalla scuola; per il 13% dai coetanei; per il 10,5% dalla televisione ma anche dai nonni (5%).

Fonte: Miaeconomia.it

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