Curiosità: e il casalingo diventa "home manager".

Al via, il prossimo febbraio, il primo corso italiano di “home management”. Numero chiuso a 30 posti e iscrizioni solo online. Si attende la partecipazione di moltissimi uomini.

Casalinga? No, home manager. Che curare la casa sia una professione davvero faticosa, che nulla ha da invidiare a quelle cosiddette “serie”, non c'è alcun dubbio. Adesso, a confermarlo se mai ve ne sia il caso, arriva il primo master in Home Management, un vero e proprio corso di specializzazione in lavori domestici, con tanto di diploma. La vera sorpresa, piuttosto, è che tra i fautori del corso ci sia la neonata Associazione Uomini Casalinghi. Sì, avete capito bene, il master è rivolto soprattutto ai maschietti.

Sponsorizzato dalla Spontex, azienda di settore, il corso prevede un numero chiuso di 30 “studenti” (le iscrizioni si ricevono online al sito www.home-manager.net) e 6 professori, con l'obiettivo di fornire le competenze necessarie per una perfetta gestione della casa, insegnare i fondamenti di una professione tanto bistrattata quanto sconosciuta e offrire consigli e suggerimenti legati al benessere psico-fisico all'interno delle pareti domestiche. La prima edizione, a carattere sperimentale, si svolgerà a Milano, presso il Cantiere Bovina, e prenderà il via il prossimo 7 febbraio 2004.

Le materie insegnate probabilmente faranno un po' sorridere, dalla stirologia all'epistemologia del bucato, dall'economia domestica applicata alla scienza delle pulizie, ma non c'è alcun dubbio che il master è preso più che seriamente. “Per la verità ” commenta Riccardo Bianco, amministratore delegato ” il punto sta nel capire come migliorare l'approccio alla gestione della casa, oggi sempre più simile alla business unit di un'azienda. Anche con un po& apos; di autoironia”.

Quel che è certo è chi si aspetta che la maggioranza degli iscritti siano uomini, come spiega Fiorenzo Bresciani, presidente dell'Associazione uomini casalinghi (che conta ad oggi 3.500 soci) e docente di “stirologia”: “Il maschio italiano ha voglia di dimostrare che può rivestire un ruolo che per tradizione non gli appartiene“. Bresciani è il prototipo di questo nuovo tipo di uomo. E' diventato casalingo full time dopo 15 anni come cameraman nelle tivù locali della Toscana e dieci di attività commerciale in proprio: “Mia moglie è medico e la casa era sempre in disordine, ma non volevamo che fosse qualcun altro ad occuparsene. Allora ho mollato tutto“.

Articolo tratto da: www.spaziodonna.com

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