Dal Cnr le verdure che accrescono le difese immunitarie

Carciofi, cicoria, cipolle, funghi e olive ci aiuteranno a resistere meglio agli attacchi dei batteri patogeni

Carciofi, ma anche cicoria, cipolla, lampagioni, funghi ed olive capaci di rinforzare le difese immunitarie fornendo al nostro corpo dei batteri buoni in grado di equilibrare la flora intestinale.
Li ha brevettati l'Ispa-Cnr di Bari e la notizia è apparsa ieri sul sito web del Cnr, Cnr.it. Bastano due carciofi “probiotici” al giorno per introdurre circa un miliardo di cellule batteriche in grado di colonizzare l'intestino rendendolo resistente ai batteri patogeni e di contrastare i principali disturbi gastro-intestinali. Il processo lascia inalterate le proprietà organolettiche del prodotto, che risulta quindi assolutamente gustoso.
“Nei nostri laboratori”, spiega Paola Lavermicocca dell'Ispa-Cnr, “abbiamo sviluppato un processo che consente di preparare conserve di ortaggi contenenti probiotici pronti per l' uso. Per ottenerli abbiamo utilizzato due microrganismi selezionati che, oltre ad avere la caratteristica, una volta ingeriti, di aumentare le popolazioni lattiche intestinali apportando benefici alla salute, permettono di conservare il prodotto per circa tre mesi a temperatura ambiente, senza aggiungere grandi quantità di sale”.
Attualmente i batteri probiotici sono incorporati prevalentemente nello yogurt e nei derivati del latte, alimenti che possono però provocare allergie o intolleranze; è per questo che la ricerca sta sviluppando prodotti vegetali che consentano l'assunzione di microrganismi benefici attraverso altre tipologie di alimenti. Ma il ricorso a questi cibi ha altri vantaggi: “Il minimo trattamento termico necessario per la preparazione del prodotto”, prosegue Lavermicocca, “non altera gli elevati contenuti in fibra alimentare, nutrienti e antiossidanti presenti nel carciofo, che possiede anche un'altra preziosa caratteristica: quella di modulare il carico glicemico della dieta grazie alla notevole presenza di fibre come l'inulina. Anche il sapore, l'aspetto e la consistenza dell'alimento”, conclude la ricercatrice dell'Ispa-Cnr, “restano inalterati, rendendone il consumo decisamente gustoso, oltre che salutare”.
Il carciofo è, già di per sé ricco di sali minerali come potassio, calcio, ferro e fosforo, elementi che regolano il flusso dei liquidi corporei, aiutano a combattere la debolezza, l'insonnia e rinforzano il tono muscolare. Contiene inoltre molte fibre sia solubili che insolubili e cellulosa che aumenta le scorie e facilita le funzioni dell'intestino. E' fonte di acido folico ed ha un buon valore alimentare, basso apporto calorico (22 calorie per 100gr) e migliora il metabolismo del colesterolo.

Fonte:www.ageingsociety.com

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