Delibera AGCOM: via libera a 5 nuove reti sul digitale terrestre

Definito il percorso per il definitivo spegnimento delle reti analogiche (switch off), previsto per fine 2012, e la conversione delle reti digitali esistenti, incremento dell'offerta delle freqenze disponibili con spazio per nuovi operatori. Sono questi gli aspetti salienti della delibera approvata l'8 aprile 2009, dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM).

Il futuro prossimo delle reti digitali

Le 21 reti disponibili in digitale verranno divise così: otto reti destinate alla conversione di quelle analogiche; altre otto alla conversione delle reti digitali esistenti; le cinque reti rimanenti, invece, andranno sul mercato, stimolando la concorrenza nell'offerta, considerata anche la disponibilità della capacità di trasmissione (ogni frequenza è in grado di trasportare da quattro a sei/sette programmi).

Nello specifico, la delibera stabilisce che:

A) 8 reti saranno destinate alla conversione delle attuali reti analogiche. Gli operatori nazionali esistenti avranno assegnata capacità di trasmissione sufficiente per la trasmissione dei programmi a definizione standard ed ad alta definizione.

B) 8 reti digitali saranno dedicate alla conversione in tecnica singola frequenza delle attuali reti digitali esistenti che oggi utilizzano il sistema meno efficiente della multifrequenza. Ciascun operatore avrà diritto alla conversione delle reti digitali attualmente operanti;

C) all'esito della conversione dell'attuale sistema televisivo nazionale risulterà disponibile un dividendo nazionale di 5 reti.

Cinque nuove frequenze, maggiore concorrenza

Le 5 nuove reti consentiranno l'entrata in onda di nuove emittenti non ancora presenti sul mercato.

Le gare per le nuove 5 reti televisive nazionali saranno suddivisi in due parti:

1) parte A, pari a tre lotti, sarà riservata ai nuovi entranti. Non potranno presentare offerte gli operatori possessori di due o più reti televisive nazionali in tecnica analogica;

2) parte B, pari a due lotti, aperti a qualsiasi offerente.

Il dividendo digitale verrà messo a gara con criteri che garantiranno la massima apertura alla concorrenza e alla valorizzazione di nuovi programmi. Alla gara saranno ammessi tutti i soggetti operanti nello spazio economico europeo (See).

La gara di assegnazione delle frequenze sarà indetta dal Ministero dello Sviluppo Economico a cui compete l'emanazione dei relativi bandi sulla base delle regole stabilite dall'AGCOM.

''Il risultato raggiunto avvia un percorso di definitiva sistemazione delle radiofrequenze televisive in Italia'', ha dichiarato il presidente dell'Agcom, Corrado Calabrò. Le risorse trasmissive, sottolinea Calabrò, ''sono un bene pubblico destinato a soddisfare l'interesse della collettività. In questi anni è sempre stata auspicata una definizione di regole che garantissero la certezza del diritto e il rispetto dei principi costituzionali e comunitari nell'interesse del pluralismo e della concorrenza. Il percorso avviato va in questa direzione'& apos;.

Dal dicembre 2003 è iniziata nel nostro Paese l'era della televisione digitale terrestre. In precedenza la diffusione televisiva terrestre avveniva esclusivamente in modalità analogica. La Sardegna è la prima regione italiana ad aver concluso il passaggio definitivo al digitale terrestre lo scorso 31 Ottobre. Il prossimo obiettivo è la Val D'Aosta. La transizione al digitale terrestre coinvolgerà progressivamente tutte le Regioni italiane.
Il processo sarà completato entro il 2012.

Fonte: www.governo.it

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