Deodoranti per la casa? Potenzialmente dannosi

Deodoranti per la casa, incenso, candele profumate e diffusori elettrici di profumi per interni sono nel mirino dell'Associazione europea dei consumatori (Beuc), che – insieme a 5 organizzazioni nazionali tra cui l'italiana Altroconsumo – ha testato 76 prodotti (di cui 27 presenti sul mercato nazionale) che risultano contenere sostanze potenzialmente dannose per l'organismo umano.


Le verifiche sono state fatte esaminando l'aria di varie stanze due ore dopo l'accensione di una candela profumata, un'ora e mezzo dopo aver bruciato due bastoncini d'incenso, due ore dopo aver aperto un diffusore liquido o gel e dopo aver spruzzato per tre volte in 45 minuti uno spray profumato.
Nel corso delle analisi ''sono stati rinvenuti dei composti organici volatili – osserva Altroconsumo – cioè sostanze cancerogene quali benzene, stirene, eteri glicolici o aldeidi. Le sostanze che si sviluppano in una stanza quando si usano i deodoranti, sono superiori in concentrazione a quelle misurate in una strada a grande traffico come Corso Buenos Aires a Milano''.

I controlli hanno rilevato che la maggior parte dei prodotti testati rilasciano nell'ambiente ''sostanze irritanti per le vie respiratorie e che causano allergie, sostanze potenzialmente cancerogene quali l'acetaldeide o lo stirene, ma anche prodotti riconosciuti come dannosi per la salute quali toluene, clorobenzene, eteri di glicolo, ftalati e muschi artificiali''.
Particolare preoccupazione desta la presenza di formaldeide, ''sostanza riconosciuta come cancerogena per l'uomo in concentrazioni superiori a 10 microgrammi per metro quadrato '', e di benzene, per il quale l'Organizzazione Mondiale della Sanità ''suggerisce un'esposizione pari a zero''.
In testa alla classifica dei prodotti a rischio la Beuc mette bastoncini d'incenso e candele profumate che ''hanno fatto registrare i risultati peggiori'', seguiti dai diffusori elettrici, che ''possono produrre formaldeide con l'ozono nell'aria e sono spesso inseriti in maniera permanente nelle prese elettriche''.

L'associazione chiede che vengano introdotti test tossicologici preliminari all'immissione sul mercato dei deodoranti in questione, l'indicazione nelle etichette che i prodotti non sono utilizzabili in presenza di donne incinte, di bambini e di persone asmatiche e la regolamentazione della pubblicità e del marketing dei prodotti in questione per evitare tutte le forme di pubblicità ingannevole e per bandire la loro presentazione al pubblico con messaggi quali ''purifica l'aria'' o ''prodotto naturale''.

Fonte:Miaeconomia

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