Digitale terrestre, l'audiovisivo del 3° Millennio

A settembre l'Ue discuterà le nuove norme di gestione delle piattaforme digitali. Lo ha annunciato Viviane Reding oggi a Roma. Intanto dal Governo arriva la proposta di un canone Rai agganciato alla bolletta dell'elettricità.

A cosa ci porterà il digitale terrestre? E' stata questa la domanda su cui si è retto il convegno internazionale “Strategie e politiche per l'audiovisivo del Terzo Millennio”, tenutosi oggi a Roma, presso Casina Valadier, organizzato dalla Fondazione Lazio per lo Sviluppo dell'Audiovisivo e dal World Economic Forum. La domanda è stata posta da Bruno Vespa al Presidente Rai Paolo Garimberti, il quale non ha avuto dubbi: il digitale è il futuro.

“La televisione generalista – ha detto Garimberti – è vecchia e pesante ed ha bisogno di essere aiutata per rimanere in volo; oltretutto il suo pubblico è decisamente agé. E questo discorso vale anche per i grandi network americani, tra cui il modello di successo della CNN. Tutti dobbiamo andare verso il digitale”.

Al convegno di oggi è intervenuto anche il Presidente Mediaset Fedele Confalonieri che ha parlato delle strategie dell'azienda per il futuro: “rafforzare il core business e accelerare l'entrata nel digitale terrestre, con un'attenzione sia al filone gratuito sia a quello a pagamento, arricchendo i contenuto”. Confalonieri ha spiegato, inoltre, che il pubblico dell'audiovisivo non può essere diviso semplicisticamente “tra giovane e anziano, ma ci sono altri fattori da prendere in considerazione, come il fatto che i giovani sono abituati a scaricare dalla rete contenuti anche di alta qualità e dunque non sono abituati a pagare”.

Un'Italia pronta per il digitale quindi, anzi proiettata verso le nuove frontiere di questa tecnologia. Ma il nostro paese dovrà fare i conti con l'Europa e con il mondo dei media che sta diventando sempre più multipiattaforma. “Per questo a settembre – ha annunciato oggi il Commissario Ue alla Società dell'informazione e dei media, Viviane Reding – saranno messi a punto nuove proposte, molto concrete su come gestire i nuovi media e le diverse piattaforme del mondo digitale a livello industriale e politico, ma senza imporre misure dall'alto”.

“Le vecchie norme – ha detto Reding – non funzionano più e con una mentalità solo repressiva non si risolve il problema. Se il settore non diventerà multipiattaforma, consentendo tra l'altro ai giovani di pagare i contenuti a prezzo modico, perderemo la partita”. Il commissario europeo ha ricordato che “alcuni Stati membri sono intervenuti di recente con metodi repressivi tipici del passato che però non potranno più funzionare nel mondo di internet. Penso che sia arrivato il momento non di procedere rapidamente verso iniziative di questo tipo, ma di riflettere su come adattare le nostre norme al nuovo mondo”. Quindi a settembre partirà “una piattaforma online con la quale – ha spiegato Reding – gli esperti si confronteranno sui vari metodi per difendere i contenuti e introdurre, laddove è il caso, la necessaria regolamentazione. Metteremo sul tavolo le diverse opzioni e le diverse possibili direzioni, senza imporre modelli dall'alto”.

E dal convegno di oggi arriva un altro annuncio: “il Governo sta studiando il meccanismo per agganciare il pagamento del canone Rai alla bolletta elettrica, spalmando l'importo nell'arco dell'intero anno” anche per combattere il fenomeno dell'evasione dall'abbonamento alla Tv pubblica, che si aggira attorno al 30%”. Lo ha spiegato il viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, che ha detto che questa proposta di canone verrà discussa con i 150 gestori elettrici e poi sarà affidata al Parlamento.

2009 – redattore: GA

Fonte: helpconsumatori.it

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