Dl sfratti, governo battuto

Il governo è stato battuto al Senato sul decreto legge sugli sfratti. L'aula ha approvato con 151 sì e 147 no e nessun astenuto una pregiudiziale di costituzionalità presentata dall'opposizione. L'approvazione della pregiudiziale di costituzionalità, presentata da Forza Italia al decreto legge sugli sfratti comporta l'immediata cancellazione del provvedimento.

In particolare, il decreto legge sugli sfratti, approvato con procedura d'urgenza dal Consiglio dei ministri il 22 settembre scorso, prevedeva il blocco degli sfratti per le famiglie con reddito inferiore ai 27 mila euro e con figli a carico o persone con un serio handicap o al cui interno vivano malati terminali oppure ultrasettantenni. Il provvedimento, fortemente voluto dal ministro della Solidarietà, Paolo Ferrero, stabiliva in tre mesi la durata della sospensione per tutti i Comuni interessati, mentre sarebbe stata prolungata al 30 giugno 2007 per gli immobili della piccola proprietà e al 30 giugno 2008 per quelli della grande proprietà nei Comuni che presenteranno al Governo programmi locali per affrontare l'emergenza abitativa. A beneficiare della sospensione per almeno tre mesi degli sfratti, ‘‘i nuclei familiari non morosi, che abbiano un reddito annuo non superiore a 27mila euro in cui siano presenti figli a carico, o ultrasettantenni, o malati terminali, o disabili oltre il 66%''.

L'Aula del Senato è stata sospesa dopo la bocciatura del governo ed è stata convocata una conferenza dei capigruppo. L'opposizione ha applaudito a lungo l'esito della votazione chiedendo al governo Prodi di prendere atto della sua crisi in parlamento. Per la maggioranza, invece la senatrice dei verdi Loredana De Petris ha chiesto che venga reiterato il provvedimento.

Fonte: Mia economia

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