Donne e politica L'89% delle italiane vuole premier 'in rosa'

E' quanto rivela un'indagine condotta da Confcommercio. Per il 73% c'é disparità di trattamento e di considerazione E' giunto il momento che anche l'Italia abbia una donna premier. E' quanto desiderano i tre quarti delle donne italiane intervistate dall'Istituto Piepoli per i Giovani imprenditori di Confcommercio sul tema “Competitività ripartiamo da Eva”.


L'indagine aveva lo scopo di rilevare la percezione che le donne hanno della loro discriminazione nella società italiana, nel mondo del lavoro e nella politica. Politica. Il sondaggio, condotto poche ore prima della bocciatura delle “quote rosa” dalla riforma elettorale approvata a Montecitorio, ha evidenziato che l'89% delle intervistate ritiene ingiusta la scarsa rappresentanza femminile in Parlamento. Poche tra le donne intervistate dichiarano scarso interesse per la politica (solo il 17%) e la stragrande maggioranza (il 70%) si spiega questa discriminazione solo per le barriere che si frappongono al loro ingresso nei meccanismi della rappresentanza.
Per il 73% delle donne c'é una persistente disparità di trattamento e di considerazione a favore degli uomini. E il 25% sostiene di avere avuto molte difficoltà nell'ingresso nel mondo del lavoro. Il 39% delle donne si sente discriminata al momento dell'accesso al lavoro (con punte del 43% di media nel Centro-Sud); il 37% nell'attribuzione delle qualifiche; il 32% nella mancanza di occasioni per migliorare e “fare carriera”; il 24% delle donne italiane ritiene di essere discriminata nella retribuzione.
Una donna su tre dichiara inoltre di avere subito esclusione sociale nel posto di lavoro. Le punte si registrano nelle grandi aziende (40% dei casi) e a carico delle donne manager (39%). Le forme più frequenti di mobbing riguarda l'eccesso di critiche e la mancanza di informazioni. Solo il 5% delle donne dichiara di avere subito molestie sessuali, anche se per il 55% delle intervistate è proprio questa la forma più odiosa di mobbing.
La grande paura delle donne che lavorano resta la sottrazione di tempo alla famiglia. Timore manifestato dal 52% delle donne con punte del 64% nelle manager. Solo il 5% degli uomini che lavorano hanno questa preoccupazione. Il 34% degli uomini si preoccupa di fare carriera e il 32% teme di guadagnare poco: rispettivamente per le donne si trovano percentuali del 12 e dell'11%. Non a caso se le donne potessero decidere in politica avrebbero come primo obiettivo (43% dei casi) una maggiore tutela della famiglia; il secondo obiettivo (32%) sarebbe correggere questa disparità di cui soffrono nel mondo del lavoro.

Fonte: Tuoquotidiano

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